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Monfalcone: omaggio a Mingus al “Carso in corso” – 23 gen 2015

Charles Mingus 18Inizia la stagione del 2015 di Jazz in Progress, venerdì 23 gennaio (inizio alle 21 – ingresso libero) al Carso in Corso, il club monfalconese ormai ben noto in regione e oltre per le sue attività culturali e per le specialità enogastronomiche scelte tra i migliori prodotti del Carso (un’esclusiva in provincia).

 

È la volta di un emozionante omaggio al grandissimo contrabbassista, re della musica improvvisata, Charles Mingus, attraverso il suo capolavoro “Mingus in Wonderland”: il progetto inedito prende il nome dal celebre album di Mingus. Ed è proprio la sua musica l’ispirazione sulla quale i musicisti viaggiano con un fantasioso percorso creativo che può accogliere i materiali più disparati.

L’improvvisazione quindi è il filo conduttore dell’intero concerto: nel flusso di essa i temi di Mingus affiorano per indicare la rotta migliore verso la sintesi tra avanguardia e tradizione; così lo stesso Charles aveva fatto, ispirandosi soprattutto alle pagine del grande Duke Ellington.

 

A realizzare l’impegnativo omaggio sono il sassofonista triestino GIOVANNI CIGUI, già segnalatosi per il tanti riconoscimenti in regione e fuori, e proveniente dalla solida e stimolante scuola del Kunstuniversität di Graz. Si è esibito in Italia e fuori, con tra gli altri Enrico Zanisi, “HGM Jazz Orkester Zagreb”, “JM Jazz World Orchestra”, “Anselmo Luisi Quartet”, “KUG Stage Band Graz”, “KUG Jazz Orchestra”. Attualmente ha a suo nome il duo con il chitarrista montenegrino Filip Gavranovic e la band “StrassenBand”.

Con lui il visionario pianista – anch’egli triestino – RICCARDO MORPURGO, già applaudito ed apprezzato al Carso in Corso la scorsa stagione; pianista di grande cultura, è ideatore di molti ed eclettici progetti. Nella sua formazione particolarmente importanti le partecipazioni alle attività di Siena Jazz (anche Franco d’Andrea tra i suoi mentori) e il diploma di “Alta qualificazione professionale di musicisti jazz” promosso dalla Comunità europea.

E al contrabbasso è GIOVANNI MAIER, uno dei professionisti più quotati in Italia e molto apprezzato nel mondo, riconosciuto maestro della musica improvvisata. Ha suonato con le firme più autorevoli del jazz internazionale tra cui Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Cecil Taylor, Anthony Braxton, Tim Berne, Willem Breuker, Tristan Honsinger, Giancarlo Schiaffini, Antonello Salis, Herb Robertson, Tony Scott, Roberto Ottaviano, solo per citarne una minima parte. Pluripremiato nelle classifiche Top Jazz, Maier ha ideato e partecipato a decine di progetti e gestisce Palomar, una sorta di “etichetta-laboratorio” per i nuovi lavori discografici e più in generale musicali.

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