Bearzi

Nasce il progetto Uniud solidale

La tranquillità economica garantita dalla condizione di lavoratori della pubblica amministrazione ha indotto alcuni dipendenti dell’Università di Udine a ritenere che fosse giusto fare qualcosa per chi il lavoro o il reddito lo ha perso. Nasce così il progetto “Uniud Solidale. Il valore del lavoro”.

Il valore del lavoro. È in questa frase la sintesi del progetto che dopo una settimana dal lancio di un sondaggio interno ha già raccolto 220 adesioni.

L’idea è quella di costituire un fondo solidale per interventi di aiuto materiale a favore di persone che si trovino in situazioni particolarmente difficili a causa della pandemia, sostenendo al tempo stesso il lavoro di piccole imprese come bar, trattorie ed altri esercizi commerciali. Il progetto avrà avvio già dal mese di dicembre.

Grazie al supporto dell’Università, il fondo sarà alimentato con risorse detratte direttamente dallo stipendio mensile e potrà essere incrementato anche attraverso donazioni occasionali o altre iniziative come l’acquisto di alcuni prodotti dello SnaitShop, il negozio di Ateneo, o libri dell’editrice universitaria Forum. Tutti i prodotti sono disponibili per la vendita alla comunità universitaria e ai cittadini.

Con le risorse raccolte si potranno acquistare pasti o altri prodotti presso alcuni esercizi della città e che così avranno la possibilità di compensare il drastico calo di lavoro che stanno affrontando. Sarà reso operativo un sistema di “buoni pasto” e “buoni acquisto” che saranno poi affidati ad organismi già attivi in iniziative di solidarietà che li faranno avere a famiglie o persone in difficoltà.

L’iniziativa andrà avanti fino a quando rimarranno in vigore nella nostra Regione le limitazioni previste per le zone gialle, arancioni o rosse e potrà essere affiancata da altre proposte che abbiano lo stesso spirito, che siano cioè a sostegno del lavoro e della solidarietà allo stesso tempo.

Le attività saranno selezionate dai proponenti sulla base di un invito a manifestare la propria disponibilità a partecipare dando priorità alle realtà che abbiano sede nei pressi dei poli universitari e che quindi siano state penalizzate dalla sospensione della didattica in presenza e dallo smart working.

La speranza dei proponenti è quella di dare avvio a un circolo virtuoso in cui possano inserirsi anche lavoratori di altre realtà cittadine per rendere il progetto veramente capace di incidere sul tessuto economico e sociale e recuperare quello spirito di solidarietà coniugata al lavoro che ha sempre caratterizzato la nostra terra.

Maggiori informazioni su www.uniud.it/uniudsolidale

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