Udine

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L’esperienza decennale dell’università di Udine nelle gestione della mobilità internazionale in entrata confluisce nel “Welcome Office Friuli Venezia Giulia”, l’Ufficio di accoglienza dedicato a ricercatori e studenti provenienti da tutto il mondo che intendano trascorrere periodi di studio e ricerca presso istituzioni ed enti di ricerca regionali. Con l’adesione dell’ateneo friulano a Welcome Office e la collocazione della sede del Welcome Office Udine presso il Punto informativo del Centro rapporti internazionali dell’ateneo di via Palladio n. 2 a Udine, il progetto sarà così esteso anche al territorio di Udine e provincia. È il risultato dell’incontro svoltosi oggi a Udine tra i rappresentanti di Welcome Office Trieste, dell’ateneo di Udine e delle istituzioni scientifiche udinesi.

«L’adesione dell’università di Udine a questa iniziativa – spiegano il rettore Cristiana Compagno e il delegato per l’Internazionalizzazione Alessandro Trovarelli – attribuisce al progetto un valore aggiunto, determinato dall’esperienza specifica maturata nel settore, messa a servizio di un sistema regione sempre più rivolto a forme di internazionalizzazione integrate».

L’iniziativa “Welcome Office Friuli Venezia Giulia” si sviluppa nell’ambito del Coordinamento regionale degli enti di ricerca, all’interno del progetto pilota International House gestito da Area Science Park con il supporto dalla Regione FVG. Nasce sulla scia di Welcome Office Trieste, progetto pilota partito lo scorso maggio con l’obiettivo di accogliere ricercatori e studenti stranieri fornendo loro informazioni in merito alle opportunità di studio e ricerca, alle pratiche burocratiche, agli aspetti logistici e alle indicazioni di utilità per la vita quotidiana.

«Welcome Office Trieste ha riscosso sinora grande successo come dimostrano il costante aumento delle visite al sito web, circa 16 mila, e le consulenze individuali, ben 150 nell’arco di circa sei mesi – spiegano Francesco Russo, vicepresidente di Area e Ciro Franco, Responsabile Ufficio Coordinamento e Internazionalizzazione degli Enti di ricerca regionali –. Si è quindi rivelato essere una grande opportunità per incrementare l’attrattività del sistema scientifico e accademico del territorio e, allo stesso tempo, uno stimolo per ulteriori concrete sinergie tra le istituzioni, sinergie che, senza dubbio, aumenteranno con l’ingresso dell’ateneo friulano».

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