Bearzi

Natale 2014: messaggio dell’Arcivescovo di Udine Mazzocato

mazzocato
Care sorelle e fratelli che leggete queste mie parole,
ad ognuno desidero rivolgere l’augurio di trascorrere le feste cristiane del Santo Natale condividendo affetti sereni e sinceri con persone care al vostro cuore.

Stiamo vivendo in tutta la diocesi l’Anno della carità e il Natale è una tappa fondamentale per chi vuole incontrare l’amore vero. Lo ha splendidamente intuito Dante Alighieri che nel canto XXXIII del Paradiso scrive:

“Nel ventre tuo si raccese l’amore,
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore”
.

Da grande poeta e da grande teologo Dante aveva capito il senso profondo del Natale: a Betlemme Dio aveva riacceso il suo Amore in mezzo agli uomini che hanno bisogno di quel calore per vivere e che fanno tanta fatica a tenerlo acceso nel loro cuore e nella società. Maria ha accolto e partorito Gesù, il Figlio di Dio, che è la Sorgente dell’Amore che mai si spegnerà.

Come un fuoco vivo accende altri fuochi, così il Cuore di Gesù continua ad infiammare altri cuori. Questo resta vero anche oggi nella nostra terra friulana. Potrei portare tanti esempi di persone, specialmente giovani, che ho recentemente incontrato e che mi hanno aperto le profondità del loro cuore toccate dall’amore di Gesù.

Sono persone che non fanno notizia nei mezzi di comunicazione eccessivamente ridondanti di racconti su tristi vicende che meriterebbero più riserbo e pietà umana.

Approfittiamo anche noi del Santo Natale per tornare là dove si è riacceso l’Amore, per rivolgerci verso Gesù. Nei giorni scorsi una signora mi scriveva che il marito era rientrato più tardi perché si era fermato dal parroco a confessarsi dopo tanti anni; hanno la figlia più piccola che si prepara alla prima comunione. Un lampo di amore si è riacceso in quell’uomo e nella sua famiglia e Dio sa quanto ce ne era bisogno.

Se sostiamo in preghiera vicino al Signore Gesù il nostro cuore riceverà un po’ del suo calore e potremo diffonderlo a tante persone sole e sofferenti. Purtroppo ce ne sono sempre molte, spesso silenziose e magari vicine a noi. Dalla mangiatoia di Betlemme dove Gesù, il Figlio di Dio, ha riacceso l’amore e fatto nascere la vera solidarietà, lasciamoci contagiare e diventeremo una speranza per chi fatica ad attraversare questo tempo difficile.

Buon Natale di serenità e di fraternità a tutti.

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