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Natale a Pordenone: Domenica 20 dicembre

jingle friends 1

Centro: Mercatino dell’Antiquariato a cura della ProPordenone

?11-13; 16-18, piazza XX Settembre, GiocoBimbi a cura di Banca Mediolanum

? ore 14, centro città, trenino gondolino

? 15.30 piazza XX Settembre, Arriva Babbo Natale

? ore 16, Galleria Pizzinato, Il colore è servito, visita attiva e laboratorio creativo per famiglie e bambini dai 6 ai 10 anni

? ore 16, Loggia del Municipio, [email protected] carole natalizie itineranti, con la Filarmonica Cittadina

? ore 16, Museo civico d’arte: Sproloqui d’arte d’inverno con I Papu Andrea Galvani
? ore 18, Museo civico d’arte: Sproloqui d’arte d’inverno con I Papu Andrea Galvani

? ore 17.30, piazza XX Settembre: Jingle Friends, concerto

Centro città in fermento domenica 20 dicembre per il Natale in Città. In corso ci sarà il mercatino dell’Antiquariato a cura della ProPordenone, in piazza XX Settembre tante iniziative per i bambini, dal Giocobimbi al Trenino Gondolino al Babbo Natale. Alle 16 dalla Loggia del Municipio partirà il concerto natalizio itinerante [email protected] della Filarmonica Cittadina, diretta da Didier Ortolan.

Prosegue in Galleria Pizzinato l’iniziativa Natale nei Musei d’arte con i bambini. L’appuntamento di domenica 20 dicembre alle 16, visita attiva con laboratorio creativo per famiglie e bambini dai 6 ai 10 anni, si chiama Il colore è servito! e si ispira alla mostra in corso “Impressione astratta. Capolavori grafici dalla Stamperia Albicocco”. Dopo averla visitata scoprendo le bellissime potenzialità della calcografia attraverso le opere di grandi maestri come Emilio Vedova, Jannis Kounellis, Giuseppe Santomaso, David Tremlett, Carla Accardi, Nunzio, Walter Valentini, Carlo Ciussi, Aldo Colò, Giovanni Frangi, i bambini si cimenteranno in proprie creazioni, utilizzando una mela, mezza patata, due carote, qualche goccia d’inchiostro, e un pizzico di fantasia. L’attività è gratuita con prenotazione consigliata al 345 6454855.

Ultimo appuntamento domenica 20 dicembre con gli Sproloqui d’arte d’inverno al Museo Ricchieri con I Papu, con 2 repliche alle 16 e alle 18. Con il loro stile unico che sa condire di divertimento e risate anche l’argomento più serio racconteranno la storia di Andrea Galvani, inventore, imprenditore e appassionato d’arte, le cui vicende si intrecciano con la storia di Pordenone, proprio nel periodo in cui cominciò la sua fioritura economica. Nato nel 1797, ereditò dallo zio Giuseppe l’omonima fabbrica di ceramiche, che gestì assieme alle filande e alle cartiere di famiglia. Studiò legge e matematica, si interessò di fisica e meccanica. Progettò nuove macchine che migliorarono i prodotti delle sue fabbriche e facilitavano il lavoro umano. Realizzò numerosi macchinari, ottenendo onori e riconoscimenti da parte delle autorità e delle più importanti Accademie di scienze tra cui: un mulino per ridurre in polvere il silicio, un bancale per la trattura della seta, uno strumento per spurgare i campi dai sassi, un motore alpino per sollevare i tronchi nel bosco del Cansiglio. Interessantissime furono le sue intuizioni in merito all’invenzione del telefono senza fili e valide le sue scoperte nel campo dell’agricoltura. Diverse invenzioni erano tese a risolvere i problemi dell’industria tessile e della produzione della carta, ma grazie al suo interesse per la botanica Andrea galvani riuscì anche a trovare la cura per una malattia che colpiva i gelsi, piante fondamentali per la produzione di bachi da seta. Le Ceramiche Galvani continuarono ad evolversi e a crescere anche sotto la guida degli eredi, tanto che nel 1942 arrivarono alla Biennale di Venezia. Il declino cominciò nel secondo dopoguerra. Alla chiusura delle Ceramiche Galvani, il Museo di Pordenone ha acquisito parte di quello che costituiva il patrimonio storico della produzione e dei campionari della fabbrica.

Domenica 20 dicembre alle 17.30 in piazza XX Settembre protagonista sarà una nuova compagine, formata da giovani musicisti e musiciste (l’età media è 25 anni) formatasi per l’occasione: Jingle Friends. Forti di un organico raro e originale (2 arpe celtiche, una voce maschile, una voce femminile, chitarra, tastiere, clarinetto e percussioni), Alice Populin Redivo, Giada Dal Cin, Gino Gobbo, Giulia Moras, Nadia Busetto, Marianna Mucignat e Cristina Scapol, proporranno musiche natalizie dai classici senza tempo (Adeste Fideles, Silent Night, White Christmas) alle hit pop più recenti (All I Want For Christmas Is You, Feliz Navidad). Le musiche sono state riarrangiate per l’organico strumentale particolare arricchito dalle due voci dalle timbriche opposte (soprano e basso). Le arpe inoltre, con il loro suono dolce e cristallino, contribuiranno a creare una magica atmosfera. La scaletta alterna voce femminile e maschile, duetti, intermezzi musicali, canzoni dolci e lente, swing e pop. Alice Populin Redivo, 24 anni, di Porcia, diplomata al conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, collabora con diversi gruppi cameristici e orchestre del Friuli Venezia Giulia e si esibisce in duo (Aliada) con la collega arpista Giada Dal Cin (anch’essa diplomata a Venezia) in festival e manifestazioni. E’ docente di arpa alla Salvador Gandino. Giada Dal Cin, 24 anni, di Vittorio Veneto collaborato con diversi gruppi cameristici e orchestre del Veneto. E’ docente di arpa alla scuola Corelli di Vittorio Veneto. Il clarinettista Cristina Scapol, 24 anni, è diplomato a Venezia e collabora con diverse orchestre e gruppi cameristici del Veneto. Nadia Busetto, 24 anni, di Cimpello abbina lo studio della chitarra classica e acustica all’ingegneria, ambito in cui si è laureata a Udine. Giulia Moras, 23 anni, di Cordenons ha studiato chitarra alla Farandola e canto moderno al Cem di Pordenone, approfondendo successivamente il canto classico e blues. Si esibisce con la band Divergence e ha fondato il duo acustico Dragonflies con la compaesana Marianna Mucignat, diplomata in pianoforte al Conservatorio di Padova. Gino Gobbo, 29 anni, di Salgareda ha studiato canto, rinascimentale e barocco. Collabora con numerosi cori del Veneto, con ruoli da protagonista in varie opere, eseguite in tournée sia in Italia che all’estero (recentemente nel “Dido and Aeneas” di Henry Purcell).

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