Natale: mons. Crepaldi, accogliere Gesù Cristo in nostra vita

Trieste - Piazza dell'Unità d'Italia 3 - foto Zorzenoni
“La nascita di Gesù è un evento straordinario di amore e di speranza”, ma la festa che si celebra sarebbe “una scatola vuota e inutile se non venisse vissuta con la necessaria apertura del cuore ad accogliere nella nostra vita il Festeggiato, Gesù Cristo, Salvatore e Redentore dell’uomo”. E’ un passaggio dell’omelia della Messa di Natale, officiata dal vescovo di Trieste, Giampaolo Crepaldi, come tradizione nella cattedrale di San Giusto, gremita di fedeli. Mons. Crepaldi ha segnalato ciò che “irretisce la gioventù con l’offerta della droga e dell’alcool”, ciò che “inquina e corrompe la convivenza civile con la ricerca del denaro subito e tanto, procurato attraverso le scorciatoie che disdegnano le strade del lavoro onesto”, fino a soffermarsi sul gioco d’azzardo “in crescita pericolosa anche” a Trieste, che “alimenta povertà morale e materiale, che mina le relazioni familiari e amicali, seminando solitudine, dipendenza e disperazione”. Crepaldi ha poi inviato una serie di auguri per “Natale sereno e pieno di speranza e di amore”, cominciando dai “bambini che, con la loro stessa vita, del Natale sono i primi e i destinatari privilegiati”. Poi, “un augurio alle nostre famiglie e ai giovani, spesso travagliati dal drammatico problema della mancanza di lavoro; un augurio al mondo del lavoro – imprenditori, operai e impiegati – affinché ritrovi i giorni della fiducia; un augurio di serenità alle persone in malattia e alle molte persone anziane che spesso vivono come dentro un tunnel lungo e oscuro; un augurio di amorosa prossimità a chi è solo e con il cuore vuoto di senso, a chi è escluso, a chi soffre l’emarginazione, a chi è nel bisogno estremo della solidarietà del prossimo; un augurio di forza e di coraggio ai nostri fratelli e sorelle cristiani perseguitati in Iraq, in Nigeria, in India e in tantissime altre parti del mondo; un augurio di pace alla nostra città di Trieste affinché imbocchi le strade dell’amicizia civile e dello sviluppo; un augurio di buon Natale a tutti, nel nome di Gesù bambino!”.

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