Natale: Riccardi, donazione albero segno di speranza

Bini, simbolo di resilienza e resistenza

Udine, 7 dic – “Questo albero, in questo luogo, rappresenta un
simbolo di speranza in un momento difficile che ci vede sempre
impegnati a combattere un virus che circola ancora velocemente.
Ho fiducia che i risultati arriveranno avendo la certezza che
tutto quanto è nelle nostre possibilità per dare le migliori cure
ai nostri cittadini, viene fatto”.

Lo ha affermato il vicegovernatore con delega alla Salute del
Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, intervenendo assieme
all’assessore alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio
Bini, alla cerimonia di accensione dell’albero di Natale
posizionato davanti al padiglione 15 dell’ospedale Santa Maria
della Misericordia a Udine, un segno simbolico per ricordare le
vittime del virus e un auspicio per superare la pandemia.

Riccardi ha espresso gratitudine per il gesto di dedicare
all’ospedale udinese questo simbolo natalizio: “stiamo tutti
affrontando un periodo di grande difficoltà – ha detto – che ci
vedrà vivere un Natale diverso e circoscritto nei limiti imposti
dell’emergenza sanitaria; questo dono ci aiuterà a guardare al
futuro con positività”.

Il vicegovernatore, che ha portato i saluti del governatore
Massimiliano Fedriga, ha evidenziato la determinazione
nell’adottare tutte le misure necessarie per il contenimento del
contagio: “misure non ordinarie – ha ribadito – che devono tenere
il passo con l’evoluzione del virus che si manifesta in modo
diverso dalla prima fase”.

Un passaggio del suo intervento ha riguardato la situazione dei
vaccini anti-covid: “stiamo lavorando per organizzare il sistema
delle vaccinazioni e abbiamo già messo a disposizione i luoghi
per custodire le quote di vaccino che la macchina commissariale
metterà a disposizione. La prima quota è di 53.000 vaccini a cui
ne seguiranno altri 53.000 per il richiamo, dedicati in primis al
personale sanitario e socio sanitario e agli anziani”.

Ha espresso riconoscenza per il dono anche l’assessore Bini “un
albero illuminato in un luogo di sofferenza ma anche di
resilienza e resistenza che è dimostrazione simbolica della
nostra capacità di lottare dal punto di vista sanitario ed
economico”.

Bini ha auspicato una ripartenza di tutti gli aspetti della
nostra vita e sottolineato la proficua collaborazione con le
categorie economiche.

Sono diversi i protagonisti che, a vario titolo, hanno permesso
di realizzare l’iniziativa, condivisa dalla direzione generale
del Santa Maria della Misericordia, fra cui il mandamento di
Confcommercio Udine, la Camera di commercio di Pordenone Udine,
la comunità di Forni di Sopra e Legnolandia che ha regalato
l’albero e donato i costi aggiuntivi dell’installazione a favore
di infermieri e medici dell’ospedale. Si aggiungono, poi, i molti
interventi da parte di diverse aziende private e il contributo di
Angelo Marzullo per ricordare i genitori, gestori per anni di una
macelleria in via Poscolle, recentemente scomparsi.

Hanno partecipato alla cerimonia, fra gli altri, il direttore
generale del nosocomio dell’Azienda sanitaria universitaria
Friuli Centrale (AsuFc) Massimo Braganti, il presidente della
Cciaa e di Confcommercio Giovanni Da Pozzo e il vicesindaco di
Udine Loris Michelini.
ARC/LP/gg

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