Bearzi

Nei prossimi piani, ricognizioni anche per il personale di staff. Ci sarà norma ad hoc e incontro con assessore Panontin (13 giugno).

Consiglio provinciale, approvato il piano di subentro per le funzioni che transiteranno in regione il 1 luglio.
Nei prossimi piani, ricognizioni anche per il personale di staff. Ci sarà norma ad hoc e incontro con assessore Panontin (13 giugno).
Ok anche alla variazione di bilancio, al piano degli indirizzi alle partecipate per il 2016. 

Il consiglio provinciale di Udine nella seduta odierna ha approvato la proposta di piano di subentro per le funzioni che transiteranno alla Regione dal 1 luglio, in primis viabilità ma anche motorizzazione civile, agricoltura, promozione delle identità, cultura. Respinto un emendamento proposto dal Pd che richiedeva l’integrazione del personale di staff (una novantina di dipendenti non afferenti a una funzione specifica ma svolgente attività trasversali ai vari servizi come ragioneria, gestione personale, usceri, servizi collegati a Giunta e Consiglio), nella delibera di subentro oggi in approvazione. Emendamento finalizzato, come ha spiegato il relatore proponente, il capogruppo Salvatore Spitaleri, al duplice fine di garantire agli enti che subentreranno, l’esatta cognizione delle unità di staff per organizzare l’ingresso nelle varie funzioni, ma anche per garantire al personale della Provincia un sereno svolgimento delle funzioni fino alla cessazione dell’attività in seno all’ente. Da rilevare che il trasferimento del personale di staff non è incluso formalmente nei piani di subentro previsti dalla legge 26/2014 e seguenti. “La giunta provinciale non ha tenuto conto in questi piani di subentro del personale di staff in quanto avremmo disposto il trasferimento di tutti i dipendenti della Provincia in Regione – ha spiegato il presidente Pietro Fontanini -. Per lo stesso motivo, anche l’emendamento non può essere accolto. Avremo altri piani di subentro, il prossimo è quello relativo all’edilizia scolastica (funzione che passerà ai Comuni dal 1 ottobre) e avremo il tempo per chiarire la gestione del personale di staff anche sotto una copertura legislativa (cosa di non poco conto) per dare sicurezza al personale della Provincia e assegnare quello che spetta loro. L’incontro con la Regione che è il dominus in questo contesto, sarà importante”.  Al riguardo, il presidente Fontanini ha annunciato che l’assessore Panontin porterà in consiglio regionale una norma apposita e che sarà in Provincia il prossimo 13 giugno proprio per un incontro con i dipendenti non afferenti a una specifica funzione, incontro durante il quale sarà illustrata la gestione del loro trasferimento. “L’emendamento non poteva essere accolto – ha rilevato Renato Carlantoni (capogruppo Fi) evidenziando che non c’è volontà di fare differenze nella gestione del personale – in quanto non vi è ancora certezza sull’effettivo mantenimento del personale in Provincia a salvaguardia delle funzioni che l’Ente avrà fino a fine mandato 2018 e che già doveva essere compreso nella legge 26, la prima che non tiene in debita considerazione il personale delle Province”. Sarà, dunque, un dispositivo di legge ad hoc a definire i trasferimenti del personale di staff. Intanto, la giunta provinciale, anche su invito dei capigruppo Renato Carlantoni (Fi) e Mauro Bordin (Ln), predisporrà già dalle prossime scadenze, piani di subentro che riguardano il personale di staff considerando le professionalità dei dipendenti e le varie necessità, per evitare diversità di trattamento all’interno dell’organico e considerando chi dello staff voglia andare in regione, chi vuole rimanere in provincia, o nelle Uti, il tutto compatibilmente con le funzioni residuali della Provincia (ambiente, tutela rom, patrimonio). Il piano di subentro, nonostante le diverse perplessità, è stato approvato da tutti i gruppi consiliari con 28 voti favorevoli (Fi, Ln, Udc, Pd), un’astensione e un voto contrario.

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