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Nevruz, nonostante non abbia vinto l’edizione 2010 di X Factor, lo si può sicuramente definire come il vincitore morale. Tempo fa Nevruz sul mensile Vanity Fair ammise di essere stato abbandonato dal padre, mentre al mensile Grazia dichiara “La musica è per me qualcosa che riempie i miei vuoti. Ho cercato di controllare il pianto sotto i riflettori ma non ci sono riuscito. Spesso piango da solo in silenzio. Non voglio parlare della mia infanzia. Immagini un film dell’orrore… Voglio guardare avanti, pensare al futuro. Ognuno deve tenersi dentro il suo dolore”. riferendosi ad X Factor: “È stato un percorso interiore molto intenso. E anche molto difficile: sono passato improvvisamente dalla completa solitudine dell’ex monastero, in cui vivevo accampato vicino a Modena, a un loft da condividere con un gruppo di sconosciuti. All’inizio ero terrorizzato: le telecamere erano ovunque. L’impatto è stato forte perché sono timido e riservato”. Non mancano le parole di stima verso Elio “Abbiamo avuto un’intesa pazzesca. Siamo entrambi un po’ clown, un po’ alieni. È un maestro chirurgo: io cantavo, lui faceva la diagnosi e mi diceva qual era la cura”.

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