Bearzi

L’impegno dell’Associazione Culturale Il Nodo nella promozione della conoscenza e fruizione del cinema documentario ha portato a sentire come urgente la realizzazione ed organizzazione di un festival interamente dedicato alle opere di cinema del reale, o non fiction.

La prima edizione del NodoDocFest è riuscita in quello che era il nostro proposito: condividere con il pubblico la bruciante passione per il cinema documentario, stimolare l’interesse, costruire un discorso, che speriamo veder articolato negli anni, alla ricerca di una maggiore consapevolezza rispetto alle immagini e alle rappresentazioni del mondo.

Il programma della seconda edizione:

Raymond Depardon: racconti della realtà, realizzato in collaborazione con l’Accademia di Francia – Villa Medici e l’Ambasciata di Francia a Roma attraverserà tre percorsi cari al grande fotografo e regista: la vita contadina con il ciclo Profils Paysans, la fotografia, in Reporters, Les Années Declic, Contacts, e la psichiatria, con San Clemente, unico film dell’autore girato in Italia (nell’ospedale psichiatrico di Venezia), all’indomani dell’attuazione della legge Basaglia. Depardon ha dedicato molti reportages all’analisi della vita all’interno delle istituzioni psichiatriche, e nel 1978 è stato anche a Trieste, proprio per testimoniare il cambiamento epocale in atto. Sarà proprio la proiezione di San Clemente, lunedì 12 Maggio, il personale omaggio del Festival al trentennale della Legge 180 del 13 Maggio 1978, meglio nota come Legge Basaglia.

Dietro il paesaggio. Per il cinema di Franco Piavoli, è un omaggio del NodoDocFest ad una delle cinematografie meno inquadrabili della storia del cinema italiano. Al di fuori di qualsiasi tradizione e genere, e soprattutto completamente estraneo alle logiche dell’industria cinematografica, i film di Franco Piavoli sono una rarità assoluta per concezione e consapevolezza dell’uso delle immagini e del suono.

Proietteremo i suoi primi cortometraggi degli anni ’50, esempio delle vette raggiunte dal cosiddetto cinema amatoriale o di provincia, e i suoi capolavori Pianeta Azzurro (Premiato a Venezia nell’82 ed elogiato da Tarkovskj), Voci nel Tempo, e Nostos, poema epico sperimentale, caso unico della cinematografia italiana.

A Franco Piavoli verrà dedicato un incontro, Venerdi 9 Maggio alle ore 10.00, nell’Aula Magna della Facoltà di Scienze della Formazione (Via Tigor 22).

Saranno presenti l’autore, Adriano Aprà, Luciano De Giusti e Federico Rossin.

A completare l’omaggio sarà la mostra fotografica Franco Piavoli. Il dono dei sensi, realizzata in collaborazione con il Centro Coscienza di Milano, allestita nei luoghi del festival: foyer Cinema Ariston, Bar Libreria Equo e Solidale Knulp, libreria In Der Tat. La mostra resterà esposta fino al 3 giugno.

Conversazioni intime con spiriti affini: così Audrius Stonys definisce i suoi film. Memore della lezione cinematografica di Tarkovskj e Paradjanov, Stonys è uno dei più importanti registi lituani dell’era post-sovietica. I suoi film, liberati dalla necessità di una struttura narrativa forte, diventano riflessioni per immagini sulla natura dell’uomo e del suo rapporto con il tempo.

Panorama: Nuove tendenze del documentario. La sezione dedicata alla cinematografia documentaria contemporanea diventa quest’anno una sezione a concorso. La giuria sarà composta da studenti del corso di laurea Discipline dello spettacolo, Cinematografia documentaria e Scienze della Comunicazione – Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Abbiamo voluto dare agli studenti il compito di conferire il premio del NodoDocFest, e per farlo dovranno decidere, discuterne, argomentare delle motivazioni, dialogare, utilizzare il bagaglio critico appreso all’Università.

I film presenti in concorso sono tutti film importantissimi, provenienti da 11 Paesi, ed ognuno affronta in modo diverso le problematiche derivanti dal filmare la realtà.

Ad aprire il festival, un evento speciale fuori concorso, il più recente film realizzato da Frederick Wiseman: State Legislature.

«In un sistema democratico, il Parlamento è la più importante istituzione rappresentativa, il luogo in cui si stabiliscono le regole e i valori della convivenza civile. Le decisioni che vi vengono prese condizionano tutti gli aspetti delle nostre vite. Diversamente da un libro di testo, un film può mostrare in modo unico ed efficace la complessità del processo legislativo.»

Rock&Doc, come lo scorso anno, le notti del NodoDocFest sono dedicate al Rock e alla musica. Quest’anno sarà dedicato in particolare al fenomeno del punk, alla storia, ai manifesti e ai riti di un movimento, che pur legato ad uno specifico momento storico culturale (la fine degli anni ’70, inizio anni ’80), continua a suscitare interesse e discussione.

La sezione presenterà quattro lungometraggi, un cortometraggio sul punk milanese, e un videoclip girato e interpretato da registi e musicisti triestini molto noti. Quest’ultimo per rievocare il fertile periodo musicale documentato dallo straordinario Trieste se ci sei batti un colpo…di rock!, presentato l’anno scorso al NodoDocFest. La sezione è stata realizzata in collaborazione con importanti etichette discografiche (Rude Rec., Sony Music Italia, Emi), ed editoriali (RockSound)

Accanto alle proiezioni, che avranno luogo al Cinema Ariston, molte delle quali alla presenza degli autori, il NodoDocFest proporrà anche una serie di incontri quotidiani con gli ospiti, al mattino, presso il Knulp Bar Equo e Solidale, la libreria Minerva e l’Aula Magna della Facoltà di Scienze della Formazione.

Durante uno di questi incontri l’Associazione culturale Il Nodo avrà l’onore di presentare al pubblico la sua prima pubblicazione, frutto del lavoro dell’organizzazione del NodoDocFest dello scorso anno: il libro fotografico sulla mostra fotografica Luigi Di Gianni: il culto della realtà.

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