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Bilancio più che positivo per la Notte Bianca organizzata dal Comune di Udine e andata in scena ieri sera, 11 luglio. Una nottata all’insegna dello shopping e del divertimento che ha visto letteralmente prendere d’assalto piazze e vie del centro storico da un folto pubblico accorso nel capoluogo friulano per partecipare a quello che è diventato un appuntamento ormai imperdibile dell’estate cittadina. Tantissime, infatti, le presenze registrate in tutti gli eventi proposti, dalla presentazione della nuova rosa dell’Udinese al dj set di Radio DeeJay in piazza Matteotti, dallo spettacolo sui Promessi Sposi con Massimiliano Finazzer Flory ai ritmi caraibici che hanno invaso piazza XX Settembre fino alle giovani proposte di Home Page che hanno letteralmente riempito piazza Venerio. Senza contare le numerosissime iniziative dedicate espressamente ai bambini in particolare in via Mercatovecchio e nella Ludoteca comunale.

“Per questa Notte Bianca – dichiara soddisfatto l’assessore alle Attività economiche e Turistiche, Alessandro Venanzi – abbiamo lavorato su un ampio programma che spaziava dalla cultura, alla musica all’intrattenimento. Il tutto con l’obiettivo di attrarre nel centro cittadino in occasione dei saldi un pubblico quanto più eterogeneo possibile. Vincente – prosegue – è stata anche la decisione di rafforzare le sinergie e coinvolgere quelli che sono i principali partner e istituzioni del territorio come, ad esempio, l’Udinese Calcio e l’Homepage Festival, entrati quest’anno ufficialmente nella manifestazione. Una scommessa che ha dato i suoi frutti visto il grande successo ottenuto. Il Comune – prosegue – conferma così il suo ruolo di partner nell’organizzazione di un evento strategico e importantissimo dal punto di vista economico per tutta la città. Il rilancio del commercio e del turismo, infatti, rientra tra gli obiettivi strategici che questa amministrazione sta perseguendo con tutte le realtà cittadine nell’ottica di sviluppo di un centro commerciale naturale sempre più attraente e attrattivo”.

Se sul fronte dell’intrattenimento la Notte Bianca conferma il suo appeal, dunque, altrettanto positivo il risultato registrato dai Civici Musei del Comune che hanno tenuto aperto le loro porte fino alle 23. Sono stati, infatti, oltre duemila i visitatori che nella sola giornata di ieri hanno voluto varcare le porte delle diverse sedi, da Casa Cavazzini al Castello, delle Gallerie del Progetto di palazzo Morpurgo all’ex Chiesa di San Francesco, dal Museo Etnografico alla Galleria Fotografica Tina Modotti. Tantissimi, si diceva, i visitatori, il doppio rispetto alla passata edizione della Notte Bianca, quando i musei avevano registrato quasi mille ingressi. A farla da padrone, ieri, la mostra “Oasis Photocontest – Tour 2014” nell’ex chiesa di San Francesco con oltre 760 visitatori. Segue a ruota, solo per citare un altro esempio, il successo ottenuto dalla Galleria Fotografica Tina Modotti dove circa 400 persone hanno voluto ammirare i colori di Franco Fontana.

“La seconda Notte Bianca di questa amministrazione – commenta soddisfatto l’assessore alla Cultura, Federico Pirone –, conferma la sua attrattività anche sul fronte culturale, visto che ha registrato una partecipazione di pubblico al di sopra delle aspettative con il doppio dei visitatori rispetto allo scorso anno. Un segnale di ottimismo e di voler guardare al futuro con una certa serenità nonostante il momento di crisi. Le piazze che si animano, i musei aperti fino a tardi, la biblioteca che propone sempre nuove e interessante iniziative – prosegue –, collocano Udine in una dimensione europea e siamo convinti che la cultura possa rappresentare una delle vie d’uscita dalla recessione. Ieri sera ho visto tanti giovani, non solo nelle piazze, ma anche nei musei. L’auspicio – conclude – è che Udine si riempia di giovani e di cultura non solo durante le notti bianche, ma che questo spirito viva per tutto il resto dell’anno. L’attività di programmazione che abbiamo impostato e la qualità ricercata nella proposta culturale offerta – conclude – crediamo siano state riconosciute dalla città e abbiano rappresentato uno stimolo per tutti i cittadini. Siamo convinti che un lavoro serio e ponderato possa quindi veramente costruire quel profilo di città europea che, nella cultura, può trovare un valore aggiunto e una forma rappresentativa e inclusiva”.

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