Novecento Italiano – L’orchestra sinfonica a Villa Manin – 10 lug

orchestrafvg_g.jpgConnubio d’eccezione tra l’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia ed il Coro Polifonico di Ruda per lo spettacolo “Novecento Italiano – dalla musica per film all’amore per la montagna”, Connubio d’eccezione tra l’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia ed il Coro Polifonico di Ruda per lo spettacolo “Novecento Italiano – dalla musica per film all’amore per la montagna”, la prima diretta da Federico Mondelci ed il secondo da Fabiana Noro.
L’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, nata nel 2000 per volere della Regione e del Ministero per i Beni e le Attività culturali, ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio artistico e musicale della Regione. Una sorta di ruolo da ambasciatore della “friulanità” sia nei principali Teatri della Penisola (Udine, Trieste, Venezia), che all’estero (Vienna, Ankara, Rabat, Il Cairo). Numerose anche le collaborazioni con importanti direttori quali Benedetti Michelangeli, Rath, Renzetti (solo per citarne alcuni) e le produzioni di cui è stata partecipe, fra le quali ricordiamo l’”Oedipus Rex” di Stravinskij lo scorso anno a Trieste.
Il Coro Polifonico di Ruda, coro di voci maschili fondato nel 1945, ha all’attivo esibizioni in tutto il mondo: dalle Filippine alla Mongolia, dagli Stati Uniti all’Argentina, dal Canada alla Russia, senza contare quasi tutti i Paesi europei. A testimonianza della grande bravura canora e tecnica, i numerosissimi premi vinti nel corso degli anni, fra cui ricordiamo il prestigioso premio Nonino “Risit d’aur” per aver valorizzato l’immagine del Friuli nel mondo.
Due realtà così artisticamente simili e complementari, una fatta di strumenti e l’altra di voci, si sono avvicinate per proporre uno spettacolo all’insegna della grande musica suonata e cantata che li vedrà cimentarsi in alcune delle più belle musiche scritte per film ed ispirate alla montagna: “Mission” e “C’era una volta il West” di Ennio Morricone; “La dolce Vita”, “Otto e mezzo” e “Amarcord” di Nino Rota; la suite da “La vita è bella” di Nicola Piovani; “Four Pictures for New York” di Roberto Molinelli e “Canti rocciosi” di Giovanni Sollima.
I canti rocciosi – vale la pena soffermarsi su questo lavoro sinfonico – corale dell’eclettico violoncellista e compositore siciliano – nascono innanzitutto dall’amore viscerale di Sollima per la montagna. Tutta la montagna: dalle Alpi agli Appennini, fino alle Madonie, monti ‘di casa’ del giovane artista.
Furono commissionati dal festival della Val Pusteria e vengono ora proposti per la prima volta in Friuli Venezia Giulia. Il coro – istruito da Fabiana Noro – viene trattato alla stregua di un qualsiasi strumento: canta, batte le mani, sussurra e fa da sfondo agli archi, anche loro trattati classicamente in parte e in parte no. Ne esce, quindi, un insieme di ritmi interessante e coinvolgente, sicuramente affascinante.
Dopo le esperienze del requiem di Cherubini, della messa di gloria di Mazzucato e dello Stabat Mater di Zanettovich, riprende la collaborazione tra Orchestra regionale e coro Polifonico di Ruda. La speranza è che il pubblico gradisca la proposta e si diverta ascoltando musica nuova, diversa da quella che ci si aspetterebbe da un coro, ma non per questo meno coinvolgente.

 

 

Venerdì 10 luglio ore 21.30

 

Novecento Italiano – dalla musica per film all’amore per la montagna

 

Poltronissime Gold                              € 20.00 + d.p. € 3.00 = € 23.00

 

Poltrone e Tribune Non Numerate         € 15.00 + d.p. € 2.00 = € 17.00

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