Nuove regole a Udine per somministrare e bere alcolici

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Il sindaco Alberto Felice De Toni ha firmato quest’oggi un’ordinanza che deroga e integra la precedente firmata il 25 giugno scorso, la numero 11.

Rispetto a quanto già deciso in precedenza, come esito del Comitato Ordine e Sicurezza pubblica provinciale è stato deciso di modificare le precedenti decisioni assunte con ordinanza sindacale. 

In particolare è stato deciso, per il restante periodo di validità dell’ordinanza, di estendere il divieto di consumo e quindi di detenzione ai fini dell’immediato consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nell’arco dell’intera giornata, nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, anche nei parchi, tranne che negli esercizi pubblici e relativi plateatici regolarmente autorizzati, oppure in occasione di manifestazioni ed eventi autorizzati o organizzati dall’amministrazione comunale. 

Per quel che riguarda il divieto di somministrazione la deroga è quella già annunciata: i pubblici esercizi potranno derogare al divieto notturno a partire dall’una di notte, a condizione che i gestori garantiscano la presenza di steward, personali o d’area, dall’una fino alla chiusura del locale, anche tramite l’adesione al codice di autoregolamentazione non appena verrà adottato dalle categorie di settore.  

Restano fermi gli altri divieti posti nell’ordinanza sindacale n.11 del 2024.

“Siamo soddisfatti di aver trovato una quadra responsabilizzando tutti gli attori che contribuiscono alla sicurezza della città, in particolare nel contesto della vita notturna in città”, commenta il Sindaco Alberto Felice De Toni. “Insieme al prefetto abbiamo spiegato agli esercenti come, nonostante l’imponente mole di lavoro in controllo e presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine, il problema delle risse e dell’abuso di sostanze sia reale. Tutti dobbiamo fare la nostra parte. L’ordinanza quindi estende il divieto di consumo nei luoghi pubblici, ma allo stesso tempo prevede una deroga al divieto di somministrazione per i locali che si doteranno di steward, sulla scorta di analoghe esperienze in altre città. E’ una misura ragionevole che auspichiamo possa continuare anche quando non sarà più necessario adottare ordinanze di questo tipo”.