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“Sul nuovo stadio di Udine e soprattutto sull’aumento della capienza a 30-35 mila spettatori la scelta spetta al Comune di Udine”. Lo ha detto Loris Tramontin, patron di Azalea Promotion, società che gestisce i grandi concerti in Italia e, in particolare, allo stadio Friuli di Udine. L’Udinese Calcio ha presentato nei giorni scorsi un progetto che prevede la riduzione degli spettatori a 20 mila unità. L’eventuale ampliamento dello stadio presuppone un investimento di 10 milioni di euro. L’assessore regionale alle Attività Produttive, Federica Seganti, ha già fatto capire che “il turismo ha altre priorità”. Azalea non può permettersi un investimento di 10 milioni. “A questo punto la scelta la deve fare l’amministraziome comunale – ha detto Tramontin – perché in sostanza è l’amministrazione comunale che deve decidere di far fare il nuovo stadio all’Udinese. E deve decidere anche – ha proseguito – che stadio vuole avere. E’ chiaro che con una capienza di 20 mila persone certi spettacoli e certi concerti non si possono organizzare”. Tramonti alludeva a Madonna, ai Cold Play, AC DC, tutti spettacoli ospitati allo stadio Friuli negli ultimi anni.

Fonte:  ANSA
Confcommercio Udine non ha dubbi: lo stadio Friuli non può ridursi a 20mila spettatori e perdere in questo modo la grande chance di ospitare concerti di grande impatto turistico, non solo utili nella giornata dell’evento ma anche per far conoscere la città in una prospettiva più ampia”. Carlo Dall’Ava, vicepresidente provinciale di Confcommercio e responsabile del settore Turismo, interviene sul tema dello stadio con una posizione nettamente favorevole a una capienza superiore a quella preventivata nell’ambito della ristrutturazione dell’impianto dei Rizzi. “Con soli 20mila posti a sedere il target degli eventi musicali, di enorme successo negli ultimi anni, si ridurrebbe inesorabilmente e Udine e il Friuli perderebbero grandi occasioni dal punto di vista turistico – prosegue Dall’Ava –. Quello che hanno prodotto in termini di numeri, di arrivi e di presenze gli eventi allo stadio Friuli, capaci di salvare l’annata agli alberghi di Udine, non può non indirizzare verso la scelta di una capienza comunque di un certo tipo, tra i 30 e i 35mila spettatori, in modo che il territorio friulano continui a essere meta attrattiva non solo per i tifosi di calcio ma anche per più fasce di persone. L’investimento nel turismo, che nel 2010 nella nostra regione ha fatto segnare dati positivi, in controtendenza rispetto al resto d’Italia, non può che essere un imperativo”.

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