Udine

Omicidio Lignano: dopo 8 mesi il PM chiude indagini

I coniugi Paolo Burgato e Rosetta Sostero sono stati uccisi “barbaramente mediante plurimi fendenti d’arma da punta e da taglio”, “dopo una violenta e prolungata aggressione fisica, perpetrata attraverso ripetuti calci e pugni sferrati nei confronti di entrambe le vittime”. La ricostruzione dei drammatici momenti del duplice omicidio della anziana coppia di commercianti lignanesi, massacrati nel bagno lavanderia della loro villetta la notte tra il 18 e il 19 agosto scorsi, è riportata nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari notificato ai due indagati, i fratelli cubani Lisandra Aguila Rico e Reiver Laborde Rico. Il pubblico ministero Claudia Danelon, titolare delle indagini condotte con il Nucleo investigativo dei carabinieri di Udine comandati dal capitano Fabio Pasquariello e con i Ris di Parma, contesta ai due giovani il duplice omicidio aggravato dalla crudeltà e con l’uso dei coltelli, dai motivi abietti, per compiere il delitto di rapina (contestato loro in concorso), avendo agito di notte, in zona residenziale molto buia e nei confronti di persone anziane. Il sostituto procuratore,friulana, in Procura a Udine da metà anni ’90, con diversi casi di omicidio gia’ risolti alle spalle, come quello del colombiano Walter Felipe Novoa Perez, sgozzato e lasciato sul marciapiede di via della cernia il 10 marzo 2007 a Udine, o quello dei due algerini uccisi a coltellate in viale Ledra, sempre in città, nell’agosto 2005, aveva stretto il cerchio sui due fratelli dopo un mese di indagini serrate, culminate con il fermo di Lisandra. La ragazza era stata rintracciata a Salerno, dove era andata dopo il delitto. Lì gli inquirenti hanno recuperato parte dei gioielli rubati e rivenduti a un compro-oro. Ad incastrare i due fratelli anche il test del dna sulle tracce nella villa e le analisi dei Ris sul tampone preso a Reiver nella rogatoria, a Cuba. Il ragazzo, 23 anni, è in carcere a L’Avana, in attesa del processo che dovrebbe cominciare entro giugno. Da allora non sono più giunte notizie, né in via ufficiale agli inquirenti, né all’avvocato del ragazzo, Marco Florit, che ha contattato il difensore nominato a Cuba e attende l’autorizzazione per incontrare l’assistito. Nei prossimi giorni chiederanno copia degli atti del fascicolo l’avvocato di Lisandra, Carlo Serbelloni, che incontrerà la ragazza in carcere la prossima settimana per definire la strategia processuale, e Stefano Trabalza, legale del figlio dei Burgato. Trabalza non esclude la richiesta di ulteriori prove, da usare poi a processo, in una strategia di sostegno alla linea del pm in aula dove puntano “a ottenere la condanna all’ergastolo per entrambi”

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