Bearzi

Omicidio Lignano: Ris Parma, due svolte nelle indagini


“Sono stati due i momenti di svolta nelle indagini. Il primo quando abbiamo avuto certezza dei due Dna, che ci fornivano elementi utili per poi risolvere il caso. Il secondo pochi giorni fa quando gli investigatori hanno trovato due soggetti che poi, attraverso un confronto, abbiamo avuto la sostanziale certezza essere persone su cui concentrare le indagini”. Lo ha detto oggi, a margine della conferenza stampa sull’arresto per il duplice omicidio di Lignano (Udine), il comandante dei Ris di Parma, colonnello Giampietro Lago. “I reperti più interessanti si sono rivelati dei mozziconi di sigarette e un pezzo di carta intriso di materiale biologico – ha aggiunto -. Quando abbiamo puntato sui due sospetti abbiamo avuto attraverso un contatto familiare delle sostanziali anticipazioni delle risposte che ci sono state poi confermate con il prelievo effettuato una volta fermata la giovane”. Il “contatto familiare” è la madre dei due ragazzi accusati, della quale è stata riconosciuta grande disponibilità per uno sviluppo corretto delle indagini. Il Comandante ha quindi confermato che gli esami di laboratorio continuano su molti altri reperti: “l’indagine non é chiusa”. Alla domanda se ci sono elementi che potrebbero far pensare a una terza persona coinvolta nel duplice omicidio, il colonnello Lago ha risposto: “su questo aspetto preferisco non esprimermi”. Alle indagini hanno contribuito anche i Ros, come ha spiegato il colonnello Vincenzo Molinese, comandante del reparto crimini violenti. “Abbiamo utilizzato le tecniche normalmente impiegate dai Ros per la criminalità organizzata – ha spiegato – che ben si attagliano a casi come questi in cui la matrice motivazionale del delitto non è qualificata e rende le indagini difficili, orientate a 360 gradi”.

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