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Omicidio Pordenone: parenti, nostri ragazzi infangati

teresa trifone

“I nomi dei nostri ragazzi sono stati infangati, ma quando emergerà la verità su quanto accaduto si capirà che loro sono estranei a qualsiasi attività illecita o poco chiara. Si sono fatti processi mediatici senza conoscerli minimamente: erano due ragazzi sempre felici, innamorati e legatissimi. Siccome non si riesce a trovare una spiegazione plausibile per questa esecuzione, si pesca nel torbido, ma non è emerso nulla”. Lo ha detto un parente di uno dei due giovani uccisi, al termine di una breve cerimonia svolta nella cappella dell’ obitorio dell’ ospedale di Pordenone. Al termine, due distinti cortei funebri con i feretri sono partiti alla volta, rispettivamente, di Zelo Buon Persico (Lodi) e Adelfia (Bari), dove nei prossimi giorni si terranno le esequie.

“Adesso lasciateli almeno riposare in pace, in attesa che la giustizia faccia il proprio corso e l’assassino venga catturato”, ha concluso il parente. Genitori e fratelli di Trifone Ragone e Teresa Costanza sono apparsi molto provati dal dolore ma anche dall’assedio mediatico di questi giorni e dalle molteplici congetture che sono state fatte sui loro congiunti.

Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita dei feretri di Trifone Ragone e Teresa Costanza dalla cappella dell’obitorio dell’ospedale di Pordenone, al termine di una preghiera comune per la coppia di fidanzati uccisi la scorsa settimana all’esterno del Palazzetto dello Sport. Un centinaio di persone ha partecipato alla breve cerimonia religiosa – in forma privata – svoltasi stamani, durante la quale l’officiante ha invitato i presenti a serbare delle due giovani vittime del barbaro omicidio il ricordo migliore della loro esistenza spensierata. Grande commozione tra i genitori e i fratelli di Trifone e Teresa. I due cortei funebri sono poi partiti rispettivamente alla volta di Zelo Buon Persico (Lodi) e Adelfia (Bari), dove nei prossimi giorni si terranno le esequie.

 

 

 

 

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