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Omicidio Pordenone: trovato un capello nell’auto; spunta la pista svizzera.

teresa trifoneGli uomini Reparto Investigazioni Scientifiche dell’Arma sono tornati nell’ abitazione di via Chioggia dove Ragone e Costanza convivevano da un anno, poi, dopo un vertice al Comando dei Carabinieri con tutto il pool investigativo, sono stati sul luogo dell’esecuzione. Tempi lunghi per accertamenti e analisi scientifiche. Le indagini sono ancora in una fase iniziale ma il caso ha la massima priorità e intorno ad esso si sta lavorando con straordinaria attitudine. Dalle analisi nell’auto sarebbero spuntate alcune tracce biologiche di una terza persona. Si tratterebbe di alcuni capelli non riconducibili a una delle due vittime. Queste tracce potrebbero condurre a una nuova pista visto che gli inquirenti non escludono che l’omicida fosse entrato nell’auto visto la distanza ravvicinata da cui ha sparato e dal fatto che 4 dei 5 bossoli espulsi dalla pistola siano stati ritrovati all’interno dell’abitacolo. Non si esclude però che i capelli ritrovati possano appartenere a qualcuna delel persone che per prime hanno fatto i rilievi nella notte dell’omicidio

pordenone svizzera
LA PISTA SVIZZERA – Una seconda parte di rilievi da parte dei RIS di Parma è stata effettuata presso l’abitazione della coppia in Via Chioggia. I Carabinieri sono usciti con alcuni sacchi pieni di materiale informatico e carteggi che verranno analizzati alla ricerca di un possibile contatto che autorizzi a pensare a dei rapporti difficili che possano portare a una vendetta anche se risulta sempre difficile immaginare un duplice omicidio per semplice vendetta.
Prende quota la pista finanziaria dopo che si è scoperto che la coppia aveva fatto numerosi viaggi a Lugano, in Svizzera dove frequentavano anche un altra palestra. I viaggi a Lugano incrociati con un messaggio lasciato da Teresa a un imprenditore milanese inerente al “problema tasse” non possono non far pensare a un qualche intrallazzo finanziario ordito magari proprio dalla Costanza.
LA PISTA UOMINI – Una nuova testimonianza rilasciata da un vicino pare aver aperto un nuovo filone di immagine. Secondo quanto riportato dalle pagine del Gazzettino nei giorni precedenti l’omicidio – si parla comunque di una 20ina di giorni prima – una persona si sarebbe rivolta a uno dei vicini con domande allusive sulla presenza e sul giro di uomini

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