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Omicidio Ticino: fermo in Friuli per principale sospettato

19 Gennaio 2012 – Verrà trasferito entro stasera nel carcere di Udine Milos Nikolic, 21 anni, il cittadino croato senza fissa dimora in Italia sospettato di essere l’assassino del polacco Sebastian Zbiniew (29), ucciso ieri a bastonate a Pavia, sulle rive del Ticino. Nikolic è stato sottoposto al prelievo del Dna e sotto le unghie, alla ricerca di eventuali tracce organiche della vittima, da parte della polizia scientifica di Udine. I vestiti che indossava sono stati posti sotto sequestro. In particolare sui pantaloni vi sarebbero delle macchie di sostanza ematica, che ora verranno analizzate per capire se si tratti del sangue della vittima. La Squadra Mobile di Pavia sta ora redigendo il fermo di polizia giudiziaria nei confronti dell’uomo, con l’accusa di omicidio volontario, sulla base dei rilievi finora effettuati. Appena pronto l’atto, il giovane verrà trasferito in carcere in attesa che il magistrato di turno della Procura di Udine ne chieda la convalida e la misura cautelare al Gip. Solo in seguito, dunque, gli atti passeranno in Lombardia. L’indagato, che si trova tuttora negli uffici della squadra Mobile di Udine, non ha rilasciato alcuna dichiarazione, informalmente ha solo negato ogni coinvolgimento nella vicenda. Non ha però spiegato cosa ci facesse a Cervignano (Udine) e dove fosse diretto. L’ipotesi più plausibile è che stesse cercando di tornare in Croazia quando ieri sera, intorno alle 21.40, è stato notato dagli agenti della Polfer nella sala d’attesa della stazione. Alla vista degli agenti il giovane, privo di passaporto e in possesso solo di una carta d’identità croata, ha cercato di allontanarsi nella direzione opposta, ma non ha fatto resistenza. Dai controlli successivi è emerso che sul suo capo la Mobile lombarda aveva inserito i suoi dati per rintraccio come sospettato di delitto.

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