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Omofobia a Udine. Vittima l’assessore Pizza

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Omofobia a Udine. A essere aggredito in questa occasione è stato l’assessore comunale alla viabilità Enrico Pizza. Aggredito verbalmente in via Mercatovecchio nella serata di sabato 6 febbraio l’assessore ha sporto denuncia contro ignoti per ingiurie e minacceA prendere le difese dell’assessore è l’associazione Arcigay e Arcilesbica: “All’assessore comunale Enrico Pizza va tutta la nostra solidarietà e dell’intero movimento omosessuale. Purtroppo siamo costretti, ancora una volta, a registrare atti di omofobia nei confronti di gay e lesbiche, questa volta indirizzati verso un amministratore della città nonché fondatore della nostra associazione”. Così Daniele Brosolo, presidente del Comitato provinciale Arcigay “Nuovi Passi”, e Laura Presta, presidentessa di Arcilesbica Udine, all’indomani dell’aggressione verbale subita nel pieno centro cittadino dall’assessore alla Mobilità Enrico Pizza, vittima di insulti da parte di tre persone appartenenti all’estrema destra.

“Dopo scritte omofobe apparse davanti a un locale udinese, il vile pestaggio di un gay disabile a Pordenone e gli insulti ad alcuni studenti universitari di fronte all’ateneo friulano – commentano Brosolo e Presta – adesso le inqualificabili offese a Pizza dimostrano che il clima di intolleranza nei confronti di gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e transgender ha raggiunto un livello preoccupante che non può più essere trascurato. La sola differenza rispetto al passato – proseguono – è che non siamo più disposti a tacere. Come accaduto il 14 settembre scorso, infatti, quando oltre 300 persone hanno manifestato davanti al Municipio di Udine per dire no all’omofobia, siamo pronti a scendere nuovamente in piazza per far sentire la nostra voce”.

Secondo Arcigay e Arcilesbica Udine, inoltre, non è ammissibile la stagnazione legislativa in Parlamento, che non riesce “o non vuole – commentano entrambi i presidenti – approvare delle norme che estendano la Legge Manicino ai reati contro la comunità Glbt, lasciando migliaia di persone e cittadini soli e indifesi davanti a facinorosi e violenti”.

Ma Arcigay e Arcilesbica Udine, in seguito all’episodio di ieri sera, stanno anche valutando se costituirsi parte civile contro gli aggressori. “Nel caso in cui l’assessore decidesse di denunciare il fatto alle autorità competenti – spiegano Brosolo e Presta – siamo pronti a costituirci parte civile in un eventuale processo e proprio per questo motivo abbiamo già interessato i legali dell’associazioni per valutare eventuali azioni. Perché è ora – concludono – di dire un basta forte e chiaro!”.

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