Il Tribunale di Tolmezzo (Udine) ha disposto oggi il sequestro preventivo del depuratore del consorzio industriale “Cifap” di Osoppo per presunto inquinamento ambientale. L’impianto serve una serie di aziende e in particolare l’area industriale degli impianti Pittini e Fantoni, di Rivoli di Osoppo.
Il provvedimento, emesso dal Gip su richiesta del procuratore capo di Tolmezzo, Giancarlo Buonocore, titolare delle indagini insieme al sostituto Alessandra Burra, è stato eseguito stamani dai Carabinieri del Nucleo investigativo di Udine. La Procura ha contestualmente disposto la nomina di un amministratore dell’impianto, individuato dalla Regione e incaricato di elaborare nell’arco di 21 giorni un cronoprogramma per la
realizzazione dei lavori necessari a rendere funzionale l’impianto consortile. Secondo la magistratura, l’impianto “inquina oggettivamente” non essendo stato progettato per poter effettuare un processo di segregazione delle acque che vi confluiscono, trattamento indispensabile perché possano essere efficacemente depurate. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati 12 persone, tra cui i progettisti dell’impianto e alcuni degli amministratori della precedente gestione del Cifap, per le ipotesi di reato di abuso d’ufficio e di inquinamento delle acque, in applicazione delle nuove normative delle
disposizioni di attuazione del codice di procedura penale, in vigore dal 2009, che in materia di sequestro preventivo per presunto inquinamento ambientale introducono la possibilità di nominare un amministratore per portare rapidamente a norma l’impianto, evitandone così la chiusura. “Abbiamo applicato queste novità – ha spiegato all’ANSA Buonocore – che non erano ancora in vigore quando è avvenuto il sequestro degli impianti della Caffaro di Torviscosa, per
evitare pesanti ricadute che una chiusura avrebbe comportato su
un’importante area industriale come quella di Rivoli”.

Fonte: ANSA

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