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Paco Ignacio Taibo – Pancho Villa

Presentato dal giornalista Pietro Cheli, tornerà a Pordenone il grande scrittore messicano Paco Ignacio Taibo II, protagonista nel 2005 del festival “Dedica”. A soli due giorni dall’uscita in libreria – l’8 novembre – Taibo presenterà in Friuli Venezia Giulia il suo nuovo libro, “Un rivoluzionario chiamato Pancho. – Pancho Villa. Una biografia narrativa”

(saggi Tropea, traduzione di Pino Cacucci) la “biografia definitiva” (e poderosa: 900 pagine con più di 50 fotografie) del rivoluzionario messicano entrato nella leggenda, scritta nello stile vibrante e intenso di Taibo II, che in tanti anni di ricerche ha dipanato un groviglio di aneddoti, dicerie, falsità o mitizzazioni. Un affresco della più complessa rivoluzione – la prima del XX secolo – seguendo la vita avventurosa, temeraria e tormentata dell’uomo che si chiamava in realtà Doroteo Arango, bandito per ribellione ai soprusi dei latifondisti divenuto generale dell’invincibile División del Norte, un esercito talmente disciplinato e ben organizzato da suscitare all’epoca l’interesse di osservatori militari europei e statunitensi. Questo libro monumentale e dettagliatissimo ricostruisce le peripezie, dai particolari più stravaganti alle imprese memorabili, di un uomo sagace e imprevedibile, illetterato che fondò scuole in tutti i territori conquistati, astemio in un ambiente di forti bevitori, dallo sguardo magnetico che rimase impresso in chiunque lo avvicinò, generoso quanto spietato. L’iniziativa si deve all’associazione Thesis, curatrice di Dedica, che con questa proposta, oltre a riportare a Pordenone un protagonista della letteratura mondiale accolto con grande affetto e stima nel 2005 dal pubblico del festival, scende in campo con la prima di alcune iniziative che, nel corso dell’anno, affiancheranno la NOTA rassegna monografica.
PACO IGNACIO TAIBO
Paco Ignacio Taibo II è nato in Spagna, a Gijón, nel 1949 e dal 1958 vive a Città del Messico. Tra i suoi romanzi, usciti in Italia per le edizioni Marco Tropea: Ombre nell’ombra, Sentendo che il campo di battaglia, Ma tu lo sai che è impossibile, Ritornano le ombre, Morti scomodi scritto a quattro mani con il subcomandante Marcos, e quelli che compongono la serie del detective Héctor Belascoarán Shayne (Giorni di battaglia, Il fantasma di Zapata, Qualche nuvola, Niente lieto fine, Stessa città stessa pioggia, Fantasmi d’amore, Sogni di frontiera, Svaniti nel nulla). Nella Net sono usciti La lontananza del tesoro, Come la vita, Eroi convocati (in La banda dei quattro) e Rivoluzionario di passaggio. Ricordiamo inoltre i saggi Arcangeli e Te li do io i Tropici, e la biografia di Ernesto Che Guevara, Senza perdere la tenerezza, vincitrice del Premio Bancarella.

Sabato 10 Novembre 2007  –  17.00

PORDENONE
Ridotto del Teatro Verdi

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