Pallacanestro e coronavirus: qual è il futuro del basket in Italia?

L’emergenza coronavirus ha avuto un impatto disastroso in Italia, non risparmiando nessun settore, compresa la pallacanestro. Attualmente, tutte le maggiori competizioni di basket sono state sospese o annullate, e si stanno valutando delle idee per riuscire a porre fine a questa stagione travagliata.

Non solo le squadre, ma anche tutte le società esterne legate al mondo del basket stanno subendo pesanti perdite, tra cui emittenti televisive come Sky e siti di scommesse come https://www.netbet.it/blog/. La federazione sta cercando di trovare una soluzione che sia adatta alle esigenze di tutti.

Che cosa succederà alla pallacanestro in Italia?

La situazione della pallacanestro in Italia varia a seconda dell’importanza del campionato.

La FIP, federazione italiana pallacanestro, sta valutando delle soluzioni per riuscire a portare a termine i campionati di A e A2 mentre ha già deciso di terminare per quest’anno tutte le competizioni dalla B a scendere. Per quanto riguarda i massimi campionati nazionali le soluzioni presentate sono:

  • Proseguire il campionato in estate. L’idea di continuare il campionato da dove è stato interrotto in estate è senza dubbio la più supportata. Le partite rimaste si giocherebbero durante il periodo estivo, annullando di fatto eventuali vacanze dei giocatori. Nonostante ciò, bisogna fare i conti anche con il pubblico. Nel caso in cui si riuscisse a giocare le partite durante il periodo estivo, bisogna decidere se consentire l’accesso del pubblico nei palazzetti o giocare a porte chiuse. Attualmente, la FIP non si è ancora pronunciata in modo definitivo al riguardo, tuttavia è probabile che si tenderà a limitare il più possibile il numero di spettatori dal vivo.

  • Chiudere il campionato. La decisione presa per agli altri campionati potrebbe ripercuotersi anche sulle massime competizioni nazionali nel caso in cui l’emergenza coronavirus non dovesse terminare nei tempi utili per poter giocare le partite durante il periodo estivo. In questo caso è pressoché certo che verrebbero anche annullate eventuali promozioni o retrocessioni delle squadre. La FIP ha lasciato intendere che l’obiettivo principale è sempre tutelare la salute di tutti, motivo per cui non esiterà ad annullare completamente i campionati attualmente sospesi.

Quali sono le questioni a cui far fronte?

La federazione si ritrova a gestire una situazione senza precedenti. Alla base di ogni decisione vi è sempre la tutela della salute, tuttavia non è neanche possibile ignorare del tutto gli eventuali danni economici conseguenti a una decisione anziché un’altra. Nel caso in cui anche A e A2 venissero annullate definitivamente si registrerebbero delle perdite per squadre, giocatori, emittenti televisive, società pubblicitarie e la federazione stessa. Questi danni sono già evidenti negli altri campionati “minori”, ma in misura ridotta.

Resta ancora da capire anche come verrà gestita la partecipazione ai campionati europei, soprattutto nel caso in cui il campionato venisse annullato. È probabile che si decida di utilizzare il girone di andata per decidere le squadre partecipanti.

Ricapitolando, i campionati di  pallacanestro dalla B in giù sono stata annullati, mentre per le massime competizioni italiane di basket A e A2 è ancora tutto in sospeso. È verosimile che la decisione verrà presa prima di giugno.

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