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Palmanova: 60 futuri architetti per fare la città più bella

Oltre 1300 studenti guidati da architetti e professionisti di fama internazionale si confronteranno nei workshop estivi di architettura dell’Università Iuav di Venezia. Tra questi, oltre 60 futuri architetti, da Portogallo e Belgio, si dedicheranno alla città stellata, proponendo soluzioni per l’accesso pedonale su Porta Aquileia.

“Ho partecipato ieri a Venezia alla presentazione dei progetti. Palmanova vuole essere protagonista di questi laboratori, proponendosi come luogo ideale per sperimentare e proporre nuove soluzioni al fine di migliorare la città sia per gli abitanti che per i tanti turisti che sempre più vengono a visitarla”. Così Francesco Martines, Sindaco di Palmanova, dopo il suo intervento alla XVII edizione di W.A.Ve., quest’anno dedicata alle bellezze italiane “Italian Beauty”.

Gli studenti di architettura verranno accompagnati a conoscere la città e in particolare quella parte di Bastioni oggetto dell’intervento, faranno le loro valutazioni, proporranno i loro progetti e le loro soluzioni per realizzare un nuovo percorso di ingresso a Palmanova, dedicato ai pedoni, attraverso le gallerie e i passaggi già presenti tra le cinte di fortificazioni.

“Il Comune ha il compito di valorizzare le idee. Quindi terremo conto delle idee che emergeranno. Saranno spunti utilissimi per il progetto che andremo a realizzare. Nei pressi di Porta Aquileia sono in costruzione una rotonda e un sistema di parcheggi dedicati alla comitive di turisti. Già ora questa Porta è quella più frequentata. Alla fine dei lavori, già coperti da finanziamento, e al completamento anche del passaggio pedonale, renderà questa la cartolina migliore per accogliere chi verrà a visitare la città stellata” conclude il Sindaco di Palmanova.

Nella nuova edizione di W.A.Ve. saranno coinvolti, oltre a Palmanova, altri 25 centri storici, 26 docenti italiani e internazionali, 5 nazioni sedi internazionali dei workshop. “Italian Beauty” si occuperà dei centri storici di piccole e medie dimensioni. Le città, scelte sull’intero territorio nazionale, dalla Sicilia al Trentino, sono state coinvolte attraverso le loro amministrazioni che hanno selezionato e proposto a Iuav temi di progetto riguardanti le loro aree più preziose dal punto di vista storico.

I 1300 studenti, italiani e stranieri e i 26 architetti provenienti da 14 diversi stati che dirigeranno gli atelier di progetto e poi i tutor, i conferenzieri, i rappresentanti delle amministrazioni si occuperanno quest’anno di uno dei temi più rappresentativi della “bellezza italiana” che nelle città ha sempre avuto il suo miglior campo di applicazione.

Il confronto tra architetti provenienti da tutto il mondo sarà anche l’occasione per acquisire punti di vista “esterni” e far conoscere luoghi italiani che, ancora oggi, possono essere considerati come modelli insediativi e di equilibrio sociale e ambientale.

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