Paolo Hendel a Spilimbergo – 19 feb

Hendel 20Alcuni lo ricorderanno per i suoi esilaranti personaggi presentati nelle varie edizioi di mai dire gol ma paolo Hendel è un attore che calca i palchi teatrali di tutta Italia da svariati anni. Venerdì 19 fa sosta a SpilimbergoLa stagione di prosa del Teatro Miotto prosegue a ritmo incessante. Dopo l’inizio di 2010 con l’istrione Paolo Rossi e l’appuntamento con un classico goldoniano come ‘La Locandiera’, a Spilimbergo arriva l’irriverente comicità di Paolo Hendel. Il ‘toscanaccio’ sarà protagonista de ‘Il tempo delle susine verdi’ venerdì 19 febbraio, alle 20.45. Lo spettacolo, prodotto da Agidi, si avvale della musiche dal vivo di Ranieri Sessa.

In questo monologo – scritto, come il precedente “Il bipede barcollante”, insieme a Piero Metelli – Hendel torna a uno dei suoi argomenti preferiti, l’uomo. La macchina-uomo, con le sue incongruità e i mille problemi di “manutenzione ordinaria”. Solo di fronte a se stesso l’animale-uomo si interroga sulle sue fragilità, le sue paure, le sue inquietudini: la solitudine, le malattie, la morte, l’insoddisfazione per come va il mondo… E la mente vacilla. Dietro a questi dubbi e domande si nascondono la ricerca della felicità e il bisogno d’amore, analizzati da Hendel in un arco temporale che parte da Platone e arriva ai reality show, con l’ausilio dei versi immortali dei poeti ma anche delle bizzarre storie di quotidiana umanità. Il tutto, rigorosamente, raccontato con uno stile privo di ipocrisia e molto distante da quanto viene catalogato come “politically correct”. Non mancheranno, ovviamente, i personaggi ‘storici’ di Hendel, uno su tutti: Carlcarlo Pravettoni.

Paolo Hendel, fiorentino, dopo la laurea in lettere, inizia a scrivere monologhi comici per il teatro. Nel 1987 è ospite di Teletango all’interno della trasmissione “Va pensiero”. Nel 1988  nascono “I Martedì di Paolo Hendel” su Raitre. Dal 1996 al 1998 e nel 2001 è ospite della trasmissione “Mai dire gol”, creatura televisiva della Gialappa’s Band, dove nasce il personaggio di Carcarlo Pravettoni, parodia di un cinico e spietato uomo d’affari. L’esordio nel mondo del cinema avviene grazie ai Giancattivi in “A Ovest di Paperino”. L’esperienza prosegue poi nel 1982 sul set di “La notte di San Lorenzo” dei fratelli Taviani e, nel 1986, in “Speriamo che sia femmina” di Mario Monicelli. Nel 1988 è tra i protagonisti di “Paura e Amore” di Margaret Von Trotta e di “Domani accadrà” di Daniele Luchetti. Nel 1989 lavora a “Cavalli si nasce” di Sergio Staino e nel 1990 è tra i protagonisti di “La settimana della Sfinge” di Daniele Luchetti. Il grande pubblico impara a conoscerlo anche per le sue apparizioni nei film “Il Ciclone” e “Il pesce innamorato” di Leonardo Pieraccioni. A partire dai primi anni Novanta inizia una carriera teatrale particolarmente intensa: scrive e interpreta monologhi quali “Caduta Libera”, “Alla deriva”,  “Nebbia in Val Padana”, “Il meglio di Paolo Hendel”, “Occhio alla penna”, “W l’Italia!”, “Non ho parole” e “Il bipede barcollante”.

Paolo Hendel ritornerà in regione a metà marzo, il 12, per chiudere la stagione teatrale 2009/2010 di Lestizza.

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