Parco storico dell’ex Cotonificio, al via la riqualificazione

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Partirà entro poche settimane la riqualificazione del parco dell’ex Cotonificio, un’area di complessivi 8 ettari che si trova tra il quartiere fieristico di Udine e Gorizia Fiere e il parco del Cormôr nel territorio del Comune di Martignacco. Il progetto, la cui versione esecutiva risale al 2012, è stato bloccato a causa del patto di stabilità e ora viene avviato. Lo rendono noto con soddisfazione il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini e l’assessore provinciale delegato Marco Quai che ha seguito l’iter fin dagli esordi, da quando palazzo Belgrado ha acquisito il diritto di superficie sull’area con l’intento di risistemarla sia a beneficio del quartiere fieristico sia in quanto zona di significativo pregio naturalistico per le numerose essenze presenti, alcune delle quali piuttosto antiche e di notevole importanza storico-culturale. L’assessore in particolare tiene ad annunciare che, tra pochi giorni, la Provincia di Udine firmerà il contratto d’appalto con la ditta affidataria e, da allora, scatteranno i 270 giorni previsti per la realizzazione di tutto l’intervento che presenta un quadro economico di complessivi 2 milioni di euro. L’iter è stato piuttosto lungo e complesso anche per la necessità di acquisire i pareri favorevoli di diversi enti (Azienda Sanitaria, Soprintendenza, Regione Fvg, Vigili del Fuoco, Comune di Martignacco, Consorzio Ledra Tagliamento), in quanto la zona rientra nell’ARIA (Area di rilevante interesse ambientale) n. 15 “del parco del Cormôr” ed è soggetta a vincoli di carattere paesaggistico ed ambientale. La progettazione è stata realizzata dall’architetto Elisa Trani che, con la collaborazione dell’Università di Udine – dipartimento di Scienze Agrarie, ha provveduto al censimento delle specie arboree registrando la presenza di oltre 250 piante, esemplari importantissimi tra pini, abeti, aceri, gelsi, querce che l’intervento prevede di valorizzare e apprezzare in tutta la loro bellezza anche mediante punti di sosta/belvedere. L’utente potrà addentrarsi nel parco attraverso sentieri che ricalcano i percorsi storici dell’ex Cotonificio collegati al sistema dell’Ippovia del Cormôr. Tutti i percorsi pedonali, ciclabili e carrabili di servizio saranno illuminati così come alcune piante di particolare pregio. Massima attenzione agli arredi (panchine, cestini, segnaletica) per i quali saranno impiegati materiali sostenibili per meglio integrarsi nel contesto. Il progetto prevede anche la ristrutturazione del vecchio asilo del cotonificio (immobile in parte crollato) per trasformarlo in centro visite: l’edificio conterrà spazi destinati a informazioni sul parco monumentale, sull’orto botanico e sulle attività dei laboratori didattici, ma anche uffici amministrativi e una sala espositiva. Oggetto di recuperò pure la chiesa adiacente. Ex novo, invece, sarà realizzato, il centro servizi-orto botanico adiacente al quale uno spazio di complessivi 470 metri quadrati sarà adibito a serra in vetro-acciaio, fulcro dell’intervento per la realizzazione delle coltivazioni vegetali e per la ricerca didattica. 5000 metri quadrati saranno destinati alle attività dell’orto botanico quali raccolta delle piante, documentazione, studi scientifici con l’obiettivo della conservazione delle essenze locali.
L’area, oggi in stato di abbandono, si appresta quindi a essere fruibile da parte dell’utenza dell’adiacente parco ma anche quale sede per eventi espositivi organizzati da Udine e Gorizia Fiere sull’esempio della fiera Euroflora di Genova o della mostra internazionale di giardino e architettura “Buga” di Monaco di Baviera. Non solo. L’intento dell’amministrazione provinciale, come ricorda l’assessore Quai, è quello di far diventare il parco scientifico monumentale, l’annesso centro visite e l’orto botanico un punto di riferimento per valorizzare il patrimonio floristico friulano, in supporto e anche per dare prospettiva allo storico “Orto botanico-didattico” di via Urbanis, la cui gestione è in capo alla Provincia di Udine. Un parco, quindi, che diventi perno di un sistema regionale degli orti botanici in cui accogliere tutta la popolazione, ma anche le scolaresche, gli amanti della botanica e gli studiosi per l’attività di ricerca sulle piante.
Al parco si accede dalla palazzina del centro congressi della fiera adiacente al quale si trova l’ex asilo che diverrà centro visite. Quindi, il percorso continua nel parco monumentale e, poi, attraverso una passerella sul canale Ledra, si giunge al centro servizi-orto botanico.

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