Bearzi

Parma al recupero, ma concentrarsi è difficile

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Dopo il pareggio con l’Inter, il Parma torna subito in campo con la stessa voglia di far vedere che la sua stagione non è finita. Ma concentrarsi è difficile. Oggi, vigilia del recupero di Parma-Udinese (una delle gare rinviate durante il periodo più nero del caos crociato) a Collecchio c’è stato un summit fra il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, ed i curatori fallimentari Anedda e Guiotto affiancati dal loro collaboratore Demetrio Albertini. Argomento principale dell’incontro la ripartizione della prima tranche dei fondi in arrivo dalla Lega Calcio. “Allo stato attuale sembrano esserci possibilità positive”, ha commentato Roberto Donadoni anche se resta decisiva l’udienza in Tribunale del 15 aprile quando, ha spiegato ancora il tecnico, si dovrà “indicare se sussistono i presupposti per la continuazione dell’esercizio provvisorio”. “C’è la certezza di voler continuare e non voler trascurare nulla – ha sottolineato Donadoni – Il futuro dei nostri giocatori dipende molto dai prossimi due mesi, ma non credo ci siano presupposti perché giocatori della rosa attuale lascino il Parma prima della fine. I ragazzi si sentono in credito con chi ha ridotto il Parma in questo stato, ma questo non deve sfociare in una ricerca di alibi”. Niente alibi nemmeno domani pomeriggio con l’Udinese. “Dovremo fare uno sforzo in più – ha concluso il tecnico – Però non posso fare a meno di chiedermi perché sono state messe tutte le partite adesso, si poteva diluire un po’ l’impegno. Siamo in una vicenda difficile e complicata, non è facile vivere con questa situazione, ma le cose stanno andando così e non ha senso protestare o arrabbiarsi. Non cambierebbe niente. La formazione? Difficile pensare a novità, non ho tante alternative anche se alcuni dovrebbero anche rifiatare”.

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