Parma-Udinese: il sentiero dei destini incrociati

guidolin ok finaleDipinta da tutti come la partita dei doppi ex per lo scambio degli allenatori che si è concrettizzato nella scorsa estate la sfida al Tardini fra Parma e Udinese rappresenta per i friulani il match decisivo per far eil balzo verso la classifica dialta quota.Guidolin è stato chiaro nella conferenza stampa prepartita: “Se Sanchez ha anche solo l’1% di rischio di farsi male non gioca”. Il cileno in forza ai bianconeri ha infatti accusato in settimana un problemino muscolare che potrebbe costringerlo ai box domenica a Parma. Quasi sicuramente Guidolin riproporrà i lconsueto 352 con Benatia, Zapata e Domizzi in difesa, centrocampo con Isla a destra, Inler e Asamoah centrali e Armero a sinistra. Il quinto centrocampista, con facoltà di inserimento e che potrebbe giocare fra le linee sarà quasi sicuramente Pinzi con Di Natale e Floro Flores in prima linea.

Marino dal canto suo schiererà i gialloblu con il 433 con Zaccardo, Paletta, Lucarelli e Gobbi in difesa centrocampo a 3 con Morrone che sembra recuperato, Dzemaili e Candreva e un tridente con Angelo (o Valiani) Crespo e Giovinco.

Con una temperatura che ondeggerà intorno allo zero e con il concreto rischio di neve il meteo potrebbe essere il protagonista in campo condizionando fortemente il gioco delle due squadre.

Conoscendo bene i due tecnici probabile un avvio in forcing del Parma con l’Udinese pronta a ripartire cercando di rubare palla lontano dalla propria area di rigore con Pinzi più da centrocampista che da trequartista. Per l’Udinese i pericoli verranno soprattutto dagl iattaccati di fascia che Marino forzerà in percussione con la qualità di Giovinco a sinistra e quella di Angelo (se giocherà lui) a destra.  In mezzo ovviamente il vecchio leone Crespo a battersi con Zapata. Probabile quindi che Guidolin mediti di aggredire i portatori di palla parmensi evitando pericolose situazioni di uno contro uno al limite dell’area. Cinque centrocampisti contro tre quindi con il compito di raddoppiare in una sorta di ideale muro di pallavolo. Si andranno così a costituire le coppie Isla-Pinzi sul freschissimo ex Candreva, Pinzi e Floro Flores avranno il probabile compito di pressing su Dzemaili, mentre Morrone (o Valiani) saranno tenuti d’occhio da Armero e Asamoah. Inler dovrebbe essere più deputato, come contro il Napoli, a al ruolo di frangiflutti davanti all’ultima linea, una specie di libero dietro il centrocampo. L’Udinese in recupero palla cercherò di servire in verticale una delle due punte (anche alla cieca, di solito dall’altra parte del campo) per tentare di prendere d’infilata la non irresistibile difesa emiliana che comunque, a dispetto dei 5 gol incassati domenica a Milano, ha subito solo 3 gol nelle 5 partite casalinghe realizzandone però solo 5. Numeri abbastanza singolari per un offensivista come Marino. Dalla’ltra parte l’Udinese ha semrpe dato ilmegli odi sè contro le squadre che tendono a occupare la metà campo avversaria offrendo il fianco al contropiede friulano

Al solito nel gioco del calcio chi dovesse realizzare la prima marcatura potrebbe godere di più spazi di manvora e di più facile contropiede.

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