Parte la stagione venatoria

All’apertura della stagione della caccia, il coordinatore regionale per il servizio di vigilanza Federcaccia regionale Salvatore Salerno ha predisposto e messo a punto un piano di controlli sul territorio per garantire il rispetto della normativa, lo svolgimento delle operazioni in totale sicurezza e la prevenzione e repressione dei possibili reati.

Una trentina di agenti di Federcaccia in regione, di cui metà in provincia di Udine, sono pronti a vigilare sul rispetto delle norme in materia venatoria. Salerno ricorda in particolare l’obbligo di tenersi a distanza di almeno 100 metri da immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro, 50 metri da vie di comunicazione ferroviaria e da strade carrozzabili e 150 metri nel caso dello sparo in direzione delle stesse. L’invito ai cacciatori è poi a verificare che la licenza sia in corso di validità, che la copertura assicurativa non sia scaduta, a non danneggiare i campi in attività di coltura e a non abbandonare sul posto i bossoli esplosi e gli involucri dei generi di conforto.

Salerno fa inoltre sapere che con la legge regionale 3 del 2016 «viene riconosciuta alle guardie venatorie ambientali la competenza su tutto il territorio regionale, con il coordinamento del Corpo forestale in stretta collaborazione con gli altri organi di vigilanza». Gli agenti di Federcaccia, informa ancora Salerno, «sono operativi durante tutto l’anno per servizi di controllo e prevenzione e hanno la qualifica di pubblico ufficiale e di polizia giudiziaria». Si tratta di un’attività «di grande importanza», aggiunge il presidente regionale di Federcaccia Fvg Paolo Viezzi ricordando che le guardie, «sempre adeguatamente qualificate e tenute a partecipare ai diversi corsi di aggiornamento, sono dotate di un automezzo di servizio ben identificabile».

Il servizio di vigilanza, a disposizione con i propri agenti, che possono essere contattati al 331/3504109, rinnova anche la campagna contro l’abbandono: «Abbandonare un animale significa molto spesso lasciarlo a un destino incerto e a una possibile situazione di pericolo, perché si ritrova all’improvviso in un luogo sconosciuto e senza più riferimenti. Confuso, spaventato, potrebbe diventare facile vittima di incidenti. Nonostante l’entrata in vigore della legge 189 del 2004, che prevede la pena fino a un anno di reclusione per il reato di abbandono, purtroppo ancora oggi sono molti gli abbandoni di animali e si registra un particolare incremento degli abbandoni di gatti».