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Pasquetta: l’offerta culturale a Udine

udine2.jpgSe non volete o non potete partecipare alla tradizionale scampagnata di Pasquetta a Udine Anche quest’anno il programma si presenta particolarmente ricco e diversificato.Sarà visitabile gratuitamente la mostra in casa della Confraternita, la mostra Vivere gli anni ‘50 attraverso i manifesti cinematografici, oltre 50 tra cartelloni, locandine e riviste d’epoca provenienti dalla collezione di Giorgio Giaiotto, che negli anni ha raccolto uno dei più straordinari e completi, in Italia, corpus di manifesti legati alla settima arte. Si ricorda inoltre che in Pinacoteca è aperta la mostra BYOBU Paraventi giapponesi. Il paravento giapponese (byobu), elemento d’arredo dell’ambiente domestico, inizialmente riservato alla raffinata corte giapponese, successivamente, nel periodo Edo (1615-1868), diventano privilegio ricercato della emergente classe mercantile. Spesso si ricorreva alla foglia d’oro o d’argento per ricoprire la parte anteriore accentuando, così, l’effetto decorativo. I soggetti dipinti potevano essere i più svariati: paesaggi, stagioni, scene di vita quotidiana, battaglie dei samurai, composizioni floreali e tanti altri.

Presso la sezione archeologica sono visitabili ben due mostre. Al piano superiore: I GOTI DALL’ ORIENTE ALLE ALPI, svariati oggetti provenienti dalle numerose indagini archeologiche effettuate in Slovenia, in Austria e in Italia. Per il Friuli finora l’unico insediamento noto è quello di S. Giorgio di Attimis, ove da alcuni anni la Società Friulana di Archeologia in accordo con il museo archeologico dei Civici Musei di Udine sta svolgendo indagini archeologiche.
Figureranno inoltre i corredi di alcune tombe della necropoli slovena di Dravlje, (nord di Lubiana) l’antica Emona, e i recentissimi rinvenimenti carinziani di Globasnitz, ai piedi dell’Hemmaberg. Accanto agli elementi più prestigiosi (fibule in argento dorate, fibbie con decorazioni di granati) saranno esposti anche semplici recipienti domestici.
Sempre all’interno della sezione Archeologica è allestita la mostra Ricordando Giampaoli. L’iniziativa in collaborazione con il Comune di Buja intende celebrare il celebre medaglista friulano, nato appunto a Buia il 14 febbraio 1898.
Al piano terra è ancora visitabile la mostra “Habitus, identità e integrazione nell’arco alpino orientale attraverso lo studio delle fibule”, l’allestimento presenta quasi trecento oggetti conservati presso le civiche collezioni. La mostra visitabile fino alla fine di maggio intende rendere ragione del mutamento del costume ma anche della complessità di rapporti intercorsi dall’età preromana all’alto medioevo nell’arco alpino orientale.
I musei rimarranno aperti tutto il giorno con il consueto orario: 9.30 – 12.30 / 15.00 – 18.00.
Correlate quindi alle mostre in esposizione è stato progettato un fitto calendario di incontri per il pubblico:
Ore 10.00 visita guidata alla mostra BYOBU Paraventi giapponesi. a cura di Vanessa Giusti della coop Sebastiano Ricci
Ore 11.00 visita guidata alla mostra I GOTI DALL’ ORIENTE ALLE ALPI, a cura di Micaela Piorico del Museo Archeologico Medievale di Attimis
Ore 15.00 visita guidata alla mostra BYOBU Paraventi giapponesi. a cura di Vanessa Giusti della coop Sebastiano Ricci
Ore 16.00 visita guidata alla mostra I GOTI DALL’ ORIENTE ALLE ALPI, a cura di Micaela Piorico del Museo Archeologico Medievale di Attimis
Ore 17.00 visita guidata alla mostra I GOTI DALL’ ORIENTE ALLE ALPI, a cura di Micaela Piorico del Museo Archeologico Medievale di Attimis.

Ovviamente sono aperti il mueso diocesano in Viale Ungheria (se non ci siete stai vergognatevi) e l’oratorio della purità in piazza duomo, entrambi affrescati dal Tiepolo.

 

Links: Mostra “La scimmia nuda”

eccovi il link dei musei di tutta la provincia

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