Pordenone: blocco alla Roncadin, l’acqua del Meduno è troppo sporca

«Deve arrivare al più presto una soluzione all’emergenza idrica, causata da ripetuti fenomeni di torbidità dell’acqua a seguito di eventi meteorologici, che da più di un mese interessa l’acquedotto Destra Tagliamento da cui si approvvigionano le zone industriali di Meduno e Maniago assieme ad alcuni comuni della Pedemontana.

Per questo abbiamo chiesto urgentemente al Consorzio NIP la convocazione di un tavolo di confronto assieme a Hydrogea e all’Azienda sanitaria, che chiarisca responsabilità e ci aiuti a individuare un progetto di intervento per risolvere, in maniera definitiva, i problemi che ripetutamente hanno reso torbida e non utilizzabile l’acqua della rete idrica– dichiara Dario Roncadin, amministratore delegato dell’azienda di pizze surgelate di Meduno –. Roncadin, nel giro di poche settimane, ha dovuto affrontare ben quattro fermi produttivi e la situazione si sta facendo pesante. Basti pensare che i fermi del 2-3 ottobre e delle giornate fra il 17 e 18 ottobre abbiamo perso fatturato per circa 650.000 mila pezzi non prodotti, con l’aggiunta di costi vivi per più di 60 mila euro causati dallo smaltimento di materie prime inutilizzabili, pulizie etc., con tonnellate di merce e impasti da buttare perché presumibilmente non idonei a entrare in commercio nella catena distributiva. Senza contare che è impossibile programmare correttamente la produzione, a causa della completa incertezza su come si evolverà la situazione. Questo è ancora più grave considerando che si avvicina il periodo dell’anno di maggior richiesta dei nostri prodotti, e rischiamo di non poter onorare gli impegni con i retailer italiani e internazionali, andando incontro a sanzioni e minando un rapporto costruito negli anni.

Occorre quindi ragionare tutti insieme, e al più presto, su un piano di interventi concreti, finalizzati a gestire eventuali altre emergenze in maniera più tempestiva e più efficiente, con comunicazioni chiare sui tempi.

Contemporaneamente, è necessario individuare presto soluzioni alternative che permettano all’azienda la continuità produttiva se dovessero verificarsi altri casi come questi. Auspichiamo la presenza di tutte le parti e invitiamo tutti ad una collaborazione sinergica». 

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