Udine

ANA POPOVIC:  (SRB/NL) (Unica data in Italia)

La più spettacolare tra le chitarriste europee. Nel 2003 è la vincitrice di uno dei premi Francesi più storici e rinomati “Jazz à Juan Revelations”, a Juan Les Pines ed è l’unica artista europea ad essere stata nominata per il premio americano “WC Handy Award” the best in the Blues Music World e sempre nel 2003 per il “Miglior album Blues” al Jammie Awards a New York.
Nel 2006 è stata nominata dai lettori di “Blues Wax Magazine” per il premio “Blues Artist of the Year” nello stesso anno ha ricevuto ben sei nomination per il premio “Living Blues 2006”, tra cui quelle per “Miglior DVD Blues del 2005” , “Miglior musicista dal vivo”, “Miglior artista
blues femminile” e per “Musicista più distinto.
Nata a Belgrado, attualmente vive in Olanda, ha una storia piena di festival “tutto esaurito” di musica jazz, pop e blues in tutto il mondo. Ha diviso il palco con famosi artisti come Buddy Guy, Jan Akkerman, Jonny Lang, Ronnie Earl, Los Lobos.
Nel 2007 con l’album “Still Making History” debutterà nelle Billboard Blues Chart all’ottavo posto a fianco di Stevie Ray Vaughan salendo poi fino al quarto.
Nel 2008 il suo lavoro arriva al terzo posto nelle classifiche Americane rimanendoci per ben 19 settimane.
Il 2009 inizia con la seconda partecipazione alla leggendaria crociera all’insegna del blues che ogni anno riunisce i migliori artisti del momento “Rhythm & Blues Cruise” con Susan Tedeschi, Larry McCray, Bob Margolin e molti. Sempre quest’anno partecipa anche al documentario Turn it up di Robert Radler riguardante tutti i migliori chitarristi del mondo. Ana Popovic (YU) chitarra e voce, Ronald Jonker (NL) al basso, Dion Murdock (USA) alla batteria e Michele Papadia (ITL) alle tastiere.

MATT SCHOFIELD BAND: (UK) (Unica data in Italia)

È il nuovo ambasciatore inglese della chitarra Blues. La rivista inglese Guitarist Magazine definisce “dinamite” lo stile di suonare di Scholfield mentre il Los Angeles Daily News lo descrive come il migliore chitarrista Blues al mondo degli ultimi decenni.
Nato nell’agosto del 1977 a Manchester è musicista professionista già dall’età di diciotto anni. Nel 2005 dopo varie avventure discografiche esce il primo album in studio, “Siftin’ Thru Ashes”, che diviene l’album di Jazz & Blues Indipendente della settimana. Seguono “Live at The Jazz Café” ed il più recente “Ear To The Ground” che si classifica tra i primi dieci album del 2007, al n.9 della classifica generale, al n.2 degli album Blues sulla rivista specialistica Guitarist Magazine e al terzo po sto nell’importante programma radiofonico condotto da Dan Aykroyd (House of Blues Radio Hour, USA). Matt Schofield, voce e chitarra, Johnny Henderson, organo, e Evan Jenkins, batteria, travolgono l’ascoltatore con la loro esplosiva miscela di Blues- Rock con lievi tinte Funky che riporta alla mente i musicisti che li ispirano, Albert Collins, i tre King (Albert, Freddie e B.B.) e Robben Ford.
Il Matt Scholfield Trio è un’autentica rivelazione che ridefinisce il significato stesso del power trio degli anni ’60 e ’70, diventando attualmente una delle realtà più dinamiche sulla scena Blues inglese. A Pordenone verrà a presentare il suo ultimo lavoro uscito a giugno di quest’anno “Heads, Tails & Aces”, un vero capolavoro.
Il primo ad accorgersene è stato proprio Robben Ford, che lo considera un suo pupillo.
Un’autentica rivelazione da non lasciarsi sfuggire!

B.B. & THE BLUES SHACKS:  (D)(Unica data in Italia)

Le ragioni per considerare questo quintetto tedesco la migliore blues band europea sono molte… prima tra tutte il sound che trae spunto dalle radici del vero
R&B, una musica di grande intrattenimento, divertente e coinvolgente. Poi, l’indiscutibile padronanza dello stile e della tecnica, rendono “B.B. & the Bluesshacks” l’unica ve ra alternativa continentale alle band americane.
Con il loro mix di blues e soul, i ragazzi di Hildesheim hanno trasferito ai nostri tempi, con brani originali, il sound immortale di grandi come BB king, Little Milton, Ike Turner, contando sui virtuosismi dei due frontmen, i fratelli Michael e Andreas Arlt, rispettivamente all’armonica
ed alla chitarra.La band è attiva sin dal 1989, hanno pubblicato 10 album, hanno suonato in migliaia di concerti e sono perennemente on the road, in Europa, in U.S.A…. fino in Russia.
Rappresentano quel genere di blues legato strettamente al R&B delle origini, al rock’n’roll primordiale che ancora oggi mantiene una carica energetica dirompente.
Ma attenzione: non imitano nessuno questi sanguigni teutonici. Sono la “real thing“: la loro forza on stage è proprio questa.
Ad ogni loro concerto l’adrenalina raggiunge quote a rischio!

TILLAMOOK:  (IT)

Quattro musicisti provenienti da Trieste con esperienze differ enti che si accordano in un progetto comune che vede l’anima nera del blues fondersi con i ritmi del funk e intrecciarsi con fughe nella soul music e nel jazz è così che nasce, alla fine del 2006, il “Tillamook- project. Nel 2007 esce “Call it like the band!” un EP in cui si sentono sonorità originali e stili diversi dimostrando che in Italia si può creare contemporary blues uscendo dai clichè. Nel 2008 grazie a questo lavoro, il progetto giunge alle selezioni italiane dell’International Blues Challenge (IBC) aggiudicandosi, al Rootsway Food and Blues Festival di Parma, il titolo di miglior band italiana e un biglietto per il cuore dell’IBC: Memphis – Tennessee.
Il blues “bianco-sporco” dei Tillamook sale sull’Hard Rock Cafè stage di Memphis nel gennaio 2009 per ottenere il suo battesimo americano riscuotendo un grande consenso. Nel 2009 la band prosegue con un intensa attività live sia in Italia che all’estero, partecipando anche a numerosi show radiofonici e televisivi. Le sonorità dei Tillamook si basano su una potente sezione ritmica, frutto della collaborazione tra Gianpiero de Candia (basso) e Andrea D’Ostuni (batteria), sulla quale si muovono la chitarra tagliente di Massiliano Scherbi e le armoniche& nbsp;di Manlio Milazzi. Il risultato paga pegno al blues di Chicago e del Delta, ma salta oltre le barriere dello shuffle. dimostrando che osando e uscendo dagli schemi, pur mantenendo la tradizione, si riesce a creare un proprio sound originale ed europeo dei giorni nostri distinguendosi in maniera elegante dalla massa delle blues band.

Pordenone   – Parco San Valentino – apertura cancelli ore 17:

INGRESSO GRATUITO

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