Pordenone: estremisti di destra molestano ragazzo di colore, accusati di ingiurie, percosse e lesioni personali

La Polizia di Stato di Pordenone ha denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone A. C. di anni 28 a A.M. di anni 24 entrambi militanti nell’associazione di destra “Veneto Fronte Skinhead”, resisi responsabile a vario titolo di ingiurie, percosse, lesioni personali e violazione dell’art.3 della Legge 122/1993 concernente la discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

In particolare, nelle prime ore del 28 aprile u.s. un gruppo di sei giovani di cui due minorenni transitanti per Piazza XX Settembre a Pordenone venivano affrontati per futili motivi da due uomini in stato di alterazione alcolica.

I due vedendo che un membro del gruppo era di colore lo apostrofavano con frasi razziste. Visto che i giovani non reagivano uno dei due colpiva con uno schiaffo alla nuca il giovane di colore invitandolo ad andarsene a casa e colpiva con dei calci l’ultimo del gruppo che si stava allontanando in direzione del teatro Verdi.

I giovani vittime dell’aggressione chiedevano l’intervento di una Volante della Polizia e nel frattempo seguivano a debita distanza gli aggressori che si stavano dirigendo verso Piazzetta Cavour invitandoli ad aspettarne l’arrivo.

In questo frangente veniva attinto da un pugno in faccia il giovane più vicino ai due aggressori per poi darsi alla fuga. Sarà successivamente giudicato guaribile in cinque giorni per traumi contusivi. Giungevano sul posto due Volanti della Questura che iniziavano subito una battuta al fine di rintracciare i due assalitori, battuta che si concludeva con esito negativo.

Le successive indagini condotte dalla DIGOS della Questura di Pordenone permettevano di identificare e denunciare per lesioni personali, percosse e ingiuria due uomini A.C. residente in provincia di Pordenone e A.M. residente nella provincia di Venezia. In un caso è stata contestata l’aggravante della c.d. legge Mancino. L’identificazione è stata resa possibile dalle testimonianze delle vittime e dall’acquisizione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza gestite dal Comando della Polizia Municipale di Pordenone nell’area.

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