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Pordenone: si parla di Medio Oriente e di Giulio Regeni con Laura Cappon

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Quattro dialoghi su questo periodo di crisi del progresso democratico dell’Europa, sia al suo interno che nei rapporti con le aree vicine del Mediterraneo, dei Balcani e Medio Oriente, con giornalisti di inchiesta e giovani studiosi di politica e relazioni internazionali. E’ il format del 42° corso di cultura storico politica dell’IRSE – Istituto Regionale Studi Europei a Pordenone scandito da quattro appuntamenti in programma il 3, 10,17 e 19 novembre. Aperto a tutti e con speciali crediti formativi per i giornalisti. Scenari sempre piu’ complicati da raccontare, negli anni dei ‘nuovi’ media e della rivoluzione copernicana delle fonti primarie di informazione: non più i giornali, non piu’ la tv, non piu’ internet, ma i social media. E poco importa se le notizie che facebook zampilla provengano da fonti verificate, l’importante è che diventino presto virali. «Eppure sul valore del giornalismo disponiamo di una controprova – spiega il giornalista Roberto Reale, già vicedirettore di Rai News, firma nota e valorosa dell’inchiesta Tv – Al di là di tutti i suoi limiti e delle sue contraddizioni, la libertà di informazione incontra sulla sua strada nemici sempre più agguerriti. Il friulano Giulio Regeni era un giovane ricercatore universitario, voleva capire la società egiziana. Il potere, o chi operava in suo nome, lo ha fermato con una violenza e una ferocia per noi inaudite. Ma dalla Turchia, all’Egitto, percorrendo Medio Oriente e Nord Africa, il numero dei giornalisti minacciati, imprigionati, uccisi è impressionante. Da noi in Occidente, mafie e terrorismo sono una costante minaccia mentre fra i populisti più estremi monta l’insofferenza per qualsiasi forma di controllo sulle loro affermazioni e i loro comportamenti da parte di osservatori indipendenti». Ecco dunque, da queste premesse, le ragioni dei quattro incontri dedicati a “Europa, Media e Democrazia . Mala informazione dentro e fuori i confini’’ promossi dall’IRSE – Istituto Regionale Studi Europei del Friuli Venezia Giulia, con la conduzione di Roberto Reale Da giovedì 3 novembre, nell’Auditorium di Casa Zanussi di Pordenone (ore 15.30-17.30) fino al 19 novembre.
Si parte giovedì 3 novembre, alle 15.30, con “Mala informazione e democrazie in transizione”: l’introduzione al corso sarà curata da Roberto Reale e si focalizzerà quindi su “Spazio Euro-mediterraneo: equilibri commerciali, media e concetto di democrazia” in dialogo con la giornalista Laura Cappon, attualmente a Rai 3, trasferita al Cairo per seguire l’evoluzione della democrazia araba, per 4 anni ha monitorato la transizione democratica del dopo rivoluzione. Nel 2013 ha vinto il premio “L’isola che c’è” per il suo lavoro durante i giorni della deposizione del presidente egiziano Mohammed Morsi. Ha collaborato con Amedeo Ricucci per il recente Speciale TG1 su Giulio Regeni.
Giovedì 10 novembre riflettori su “Sfida populista e mass media
nell’Europa occidentale”, in dialogo con Marco Morini, del Dipartimento Scienze Politiche dell’Università di Padova. Giovedì 17 novembre si parlerà di “Radicalizzazione e rischio terrorismo in Europa tra Medio Oriente e Balcani” con Francesco Marone, del Dipartimento Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Pavia. Infine sabato 19 novembre alle 10.00 prenderà il via un workshop su “Giornalismo finito? Premio Pulitzer all’investigazione e all’insistenza nell’approfondire un tema”: Roberto Reale ne dialogherà con Cristiano Degano, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia.
Il corso, in collaborazione con il Circolo della Stampa di Pordenone e l’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, è stato inserito nella piattaforma ufficiale nazionale dei corsi di formazione giornalistica con crediti ECM. Partecipazione gratuita, gradita l’iscrizione segnalando la partecipazione a [email protected] Tutti i dettagli sul sito IRSE, centroculturapordenone.it/irse tel 0434 365326.

EUROPA, MEDIA E DEMOCRAZIA
MALA INFORMAZIONE DENTRO E FUORI I CONFINI
I PROTAGONISTI

Roberto Reale laureato in Scienze Politiche all’Università di Padova dal 1979: giornalista alla Rai, come vincitore di concorso: 1997 caporedattore regionale a Venezia, 1998 vicedirettore della Testata Regionale, poi del Tg3 e di Rainews24. Qui ha curato la rubrica Scenari l’Inchiesta Web, settimanale di approfondimento sull’attualità che, per la prima volta in Italia, ha proposto in televisione un lavoro di indagine realizzato integralmente sul Web. Ha svolto e svolge attività didattica all’Università di Padova: Teorie e tecniche dell’informazione televisiva, nel corso di laurea specialistica in Giornalismo; Responsabilità del laboratorio radiotelevisivo al Master in Giornalismo; Comunicazione radio-televisiva, al Master in Comunicazione delle Scienze; Linguaggio radiotelevisivo, nel corso di laurea magistrale in Strategia della Comunicazione. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo: Doppi giochi. Pechino 2008. Le altre Olimpiadi. Contro la censura. Per i diritti umani, 2008, Stella; Ultime notizie. Indagine sulla crisi dell’informazione in Occidente. I rischi per la democrazia, 2005, Nutrimenti. Non sparate ai giornalisti. Iraq: la guerra che ha cambiato il modo di raccontare la guerra, 2003, Nutrimenti. Lo si può seguire nel blog articolo Articolo 21 (Articolo 21, liberi di… è un’associazione nata il 27 febbraio 2002 che riunisce esponenti del mondo della comunicazione, della cultura e dello spettacolo; giornalisti, giuristi, economisti che si propongono di promuovere il principio della libertà di manifestazione del pensiero oggetto dell’Articolo 21 della Costituzione italiana).
Laura Cappon è una giornalista italiana che vive tra l’Italia e il Medio Oriente. Dopo alcuni anni di esperienza nella cronaca locale bolognese e la laurea in lingue e culture orientali all’Università di Bologna, nel 2011 si trasferisce al Cairo dove e per 4 anni segue la transizione democratica del dopo rivoluzione. Nel 2013 ha vinto il premio “L’isola che c’è” per il suo lavoro durante i giorni della deposizione del presidente egiziano Mohammed
Morsi. Ha lavorato anche in Tunisia, Qatar e Ucraina durante la rivolta di Maidan. Dal 2015 è tornata a fare base in Italia e attualmente lavora a Rai 3 nella trasmissione Islam-
Italia. Collabora o ha collaborato con Il Fatto Quotidiano, la Radio svizzera italiana (RSI), Panorama, Al Jazeera English, Radio Popolare, Radio2 Rai, Tgcom24, Rai News 24, Rai 5, Rai.
Marco Morini è attualmente assegnista di ricerca al Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova. Ha insegnato all’International University of Sarajevo (Bosnia-Erzegovina) ed è stato Post- Doctoral Research Fellow presso Macquarie University (Australia). Studioso di Scienze della Comunicazione, di politica comparata e del sistema elettorale americano. Collaboratore della rivista di Studi Internazionali Aspenia online. Socio della Società Italiana di Studi Elettorali, della Società Italiana di Scienza Politica e dell’European Consortium for Political Research. Autore di diversi saggi tra cui segnaliamo il recente Alternanze di governo e grandi coalizioni nell’Unione Europea 2008-2015 (con Fabrizio Tonello in Democrazie in transizione a cura di Nadia, Urbinati Feltrinelli 2016).
Francesco Marone svolge attività di ricerca e didattica presso l’Università degli Studi di Pavia, dove è membro del gruppo di ricerca su Migrazioni e sicurezza nell’ambito del Progetto strategico di ateneo dal titolo Per un modello di governance del fenomeno migratorio e insegna al corso avanzato di Relazioni Internazionali. È anche docente di Relazioni internazionali e diplomazia presso l’Istituto Universitario Umanitaria – Ciels di Milano e borsista presso Éupolis Lombardia – Istituto Superiore per la ricerca, la statistica e la formazione. Rivolge particolare attenzione ai temi del terrorismo e della radicalizzazione politica. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienza politica a Pavia ed è stato assegnista di ricerca. Ha svolto soggiorni di ricerca nel Regno Unito, in Israele, in Croazia e nei Paesi Bassi. Autore di pubblicazioni scientifiche, in italiano e in inglese, tra cui il volume La politica del terrorismo suicida, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2013. Ha ricevuto premi e riconoscimenti, incluso il Premio internazionale di giornalismo “Maria Grazia Cutuli” promosso dal Corriere della Sera. É intervenuto in qualità di esperto su organi di stampa, e trasmissioni di La 7 e di Sky Italia.

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