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Porzus: Serracchiani, giornata storica di verità e riconciliazione

Faedis, 5 feb – “Una giornata storica” l’ha definita la
presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora
Serracchiani, presente oggi a Faedis (Ud) alle cerimonie per la
commemorazione dell’eccidio di Porzus, a 72 anni di distanza
dall’uccisione di diciassette partigiani della Brigata Osoppo ad
opera di esponenti della resistenza di matrice gappista.
Giornata storica perché, come ha sottolineato la presidente
Serracchiani, la cerimonia di quest’anno ha visto la
partecipazione di una delegazione dell’Associazione nazionale
partigiani d’Italia (Anpi). “Un gesto che assume un significato
di pace e di riconciliazione”, ha commentato.

Serracchiani, nel suo discorso pronunciato a margine della
funzione religiosa, ha parlato anche di un evento, quello
dell’eccidio, “che ha segnato in modo indelebile questi luoghi,
imprimendo una duratura e sofferente traccia in quella che vorrei
chiamare la coscienza del Movimento di Liberazione”.

Riferendosi poi alla complessità di quanto accaduto in quegli
anni nelle terre del confine orientale la presidente ha detto che
in quei momenti “anche la cognizione chiara di cosa significasse
‘difendere la Patria’ è stata in alcuni casi smarrita”.

Da allora, ha ricordato Serracchiani, Porzus “ha scavato un solco
durato decenni tra le associazioni partigiane italiane e tra la
stessa popolazione del Friuli”. Un muro che ha cominciato ad
infrangersi nel 2001, quando alcuni dei protagonisti di allora si
ritrovarono alle malghe per un gesto di riconciliazione.

Non è mancato da parte della presidente un riconoscimento
all’Associazione partigiani Osoppo (Apo) per esser stata in tutti
questi anni “custode della memoria storica”,
attraverso atti concreti, come la posa di lapidi commemorative e
l’acquisto dei fabbricati dove si svolse l’eccidio, oltre che di
alcuni terreni circostanti, e provvedendo a realizzare le
necessarie opere di manutenzione, compresa la sistemazione della
viabilità di accesso.

Proprio grazie all’attività di conservazione e divulgazione del
ricordo svolta dall’Apo la Regione, con delibera del 20 gennaio
2017, ha dichiarato le Malghe di Porzus “Bene di interesse
storico-culturale”.

E in virtù della fattiva collaborazione con le Comunità locali e
l’Apo, l’Amministrazione regionale ha sottoscritto un Protocollo
di intesa che regola gli impegni di ciascuna delle parti
coinvolte (Regione, Provincia di Udine, Associazione Partigiani
Osoppo e Comune di Faedis) nell’attività di tutela e
valorizzazione del compendio delle Malghe di Porzus.

Dopo aver evidenziato l’importante ruolo divulgativo dei pannelli
informativi che saranno installati nel luogo dell’eccidio, la
presidente Serracchiani ha voluto ringraziare l’Apo e l’Anpi
“perché mi avete resa partecipe dell’inizio di un nuovo cammino
delle associazioni partigiane, all’insegna del dialogo e della
comprensione. Tutta la comunità regionale – ha concluso – ha
bisogno di esempi come il vostro”.

Hanno partecipato alle cerimonie commemorative di Faedis e
Canebola, oltre alla presidente Serracchiani, anche l’assessore
regionale alle Risorse agricole Cristiano Shaurli, il
sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, il sindaco di Udine
Furio Honsell, il presidente della Provincia di Udine Pietro
Fontanini, il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop e
l’onorevole Gian Luigi Gigli.
ARC/GG/ppd

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