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Premi Friul 2013: vince Aldo Sbadiglio

Aldo Sbadiglio
Vincono Aldo Sbadiglio e la Famiglia Ananas in Vacanza a Dresda, ma soprattutto vince un’approccio positivo nei confronti della lingua, come risorsa creativa, mezzo di comunicazione e affermazione positiva di identità. La finale Premi Friûl 2013 ha mantenuto le promesse della vigilia e sabato sera a Udine il teatro Palamostre si è riempito di persone e di suoni, di energia e di passione: ci si attendeva una serata ricca di musica friulana, nuova, forte e plurale e così è stato.

L’evento è stato la degna conclusione dell’edizione di quest’anno, con la sua nuova formula itinerante, della ormai storica manifestazione organizzata da Radio Onde Furlane. Le quattro semifinali dal vivo, che si sono tenute a fine estate a Casarsa, Muzzana, Cormons e Comeglians, infattti, hanno avuto il merito non solo di rafforzare il rapporto tra l’intero Friuli e il suo ‘Premi’ e quindi di rendere più efficace, in termini immediati e di prospettiva, il suo impatto a favore di musica, lingue, diritti e creatività, ma anche di selezionare e portare al Palamostre sei progetti dotati ciascuno di una propria specifica fisionomia, mostrata in maniera convincente.

È il caso dell’Ensemble d’Anjou, vincitore del ‘premi dal public’, con la sua proposta che sa di folk e cjançonîrs ma si proietta nel futuro, tra storie, leggende e narrazione. Bene anche i concorrenti più giovani del Premi Friûl 2013 : i Sons of a Gun hanno offerto un saggio di come lo sloveno delle Valli del Natisone può fondersi con successo con dissonanze oblique a cavallo tra postpunk e indierock; i cjargnei Terenzio Blues Band hanno dato buona prova di sé con un gustoso mix di urgenza comunicativa e blues rock innervato di funk e crossover, ed i fragorosi e contundenti Mataleao, che hanno presentato una miscela esplosiva di jazz e hard core.

Dopo di loro Aldo Sbadiglio e la Famiglia Ananas in Vacanza a Dresda e Truc. Entrambi hanno ribadito a Udine le qualità già espresse, rispettivamente, a Cormons e Comeglians, presentando al meglio i loro rispettivi progetti. Questa marcia in più è stata riconosciuta dalla giuria composta da Mojra Bearzot, William Cisilino, Andrea Ioime, Oscar Puntel e Fulvio Romanin, che ha decretato la vittoria proprio di Aldo Sbadiglio e famiglia suonante, riconoscendo a questa formazione la capacità di unire folk, pop e rock, con «una certa ricerca» e un «certo gusto virtuosistico» e l’efficace «presenza scenica ironica e articolata». Motivata e meritata anche la segnalazione speciale per i Truc sia per la loro esibizione che per la naturalezza con cui abbinano lo stoner rock e la lingua friulana.

Naturalezza e ritmo hanno caratterizzato anche la conduzione dei Cjastrons, che hanno saputo accompagnare con snait il pubblico in sala e quanti ascoltavano la serata in diretta sulle frequenze d Onde Furlane. Convincente pure l’atteso ritorno dei Carnicats, che hanno collaudato il loro nuovo spettacolo arricchito dalla presenza di musicisti che suonano dal vivo accanto al soundsystem di Dj Deo, presentandosi nel contempo con basi musicali più robuste ed un approccio più pop.

Alla finale del Premi Friûl 2013, organizzato dalla radio libare dai furlans con il sostegno dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane) e del Comune di Udine, erano presenti anche il sindaco di Udine, Furio Honsell, l’assessore comunale ai diritti di cittadinanza, Antonella Nonino, e l’assessore regionale alla cultura, Franco Torrenti. È stata la prima volta in assoluto di un membro della giunta regionale al ‘Premi’ e per Torrenti in particolare è stato anche il primo incontro con il mondo giovane, vitale e creativo che ruota attorno a Radio Onde Furlane; una realtà che quotidianamente mostra con passione e professionalità che lingue, diritti e creatività costituiscono un patrimonio e una risorsa per tutti.

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