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Presentata la nuova squadra di Confindustria Udine

Con il rinnovo delle cariche e con l’attribuzione delle deleghe il nuovo Consiglio Direttivo di Confindustria Udine è entrato nel pieno della sua operatività.

Del Consiglio Direttivo dell’Associazione fanno parte il presidente Matteo Tonon, il vice-presidente vicario Michele Bortolussi, i vicepresidenti elettivi Marina Pittini e Chiara Valduga, i vicepresidenti Massimiliano Zamò (presidente Gruppo Giovani Imprenditori), Roberto Contessi (presidente Ance Udine), Vittorio Di Marco (Capodelegazione di Tolmezzo) e Alessandra Sangoi (delegato alla Piccola Industria), il componente aggiunto Giovanni Fantoni, l’invitato permanente Gianpietro Benedetti, i capigruppo Luigi De Puppi (Metalmeccaniche), Damiano Ghini (Tessili Abbigliamento Calzature e Affini), Federico Gollino (Cartarie, Poligrafiche Editoriali), Giovanni Claudio Magon (Terziario Avanzato), Lorena Del Gobbo (Trasporti e Logistica), Alessandro Papparotto (Energia e Servizi a Rete), Roberto Collavizza (Telecomunicazione e Informatica), Alexandro Luci (Materiali da Costruzione), Cristian Vida (Alimentari e Bevande), Franco di Fonzo (Legno mobile Sedia) e Germano Scarpa (Chimiche) i consiglieri aggiunti Paola Valle, Alessandro Calligaris, Fabrizio Cattelan, Francesca Bozzi e Luigi Gregori, i membri di diritto Alberto Toffolutti, Roberto Snaidero e Adriano Luci, i rappresentanti di zona Vittorio Di Marco (Alto Friuli), Massimo Toffolutti (Medio Friuli) e Ugo Frata (Basso Friuli) e i revisori dei conti Clara Maddalena e Nicola Plazzotta.

Il presidente dell’Associazione Matteo Tonon ha attribuito: a Marina Pittini la delega alla Formazione e Risorse Umane; a Chiara Valduga la delega a Credito e Finanza; ad Alessandra Sangoi la delega a Innovazione, Ricerca, Università e Parchi Scientifici; a Massimiliano Zamò la delega ai Rapporti con la Scuola; a Damiano Ghini la delega alla Cultura e a Cristina Papparotto la delega alla Tesoreria.

“Mi preme sottolineare – ha dichiarato il presidente Tonon – l’impegno dei tanti imprenditori che hanno dato la loro disponibilità a mettersi a servizio dell’Associazione. Il tutto all’interno di un quadro di rinnovamento basato su un rapporto costruttivo di collaborazione con le istituzioni. Va riconosciuta la centralità dell’industria per lo sviluppo del sistema e del lavoro. Per questo occorre un serio cambiamento nella gestione delle politiche economiche fondato sul rilancio delle imprese e, in particolare, del manifatturiero. Costruire un nuovo percorso, dunque, dando per primi l’esempio come imprenditori e come sistema di rappresentanza”.

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