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Dopo i due sforamenti di sabato e domenica anche nella giornata di oggi 15 marzo il livello di polveri sottili resta oltre la soglia di guardia, facendo prevedere l’entrata in vigore delle limitazioni al traffico definite dal Piano d’Azione Comunale a partire da mercoledì 17 marzo. “Questa mattina i valori medi di pm10 si attestavano intorno agli 80 mg/m3 – spiega l’assessore alla Qualità della città Lorenzo Croattini – e considerato che le previsioni dell’Osmer non annunciano cambiamenti meteo imminenti, è probabile che domani sia necessario assumere le misure antismog”. In base al Piano d’Azione Comunale le limitazioni al traffico vengono prese inizialmente per i primi tre giorni (mercoledì 17, giovedì 18 e venerdì 19 marzo) solo all’interno del ring cittadino. Per il tempo in cui è in vigore il blocco antismog viene applicato esclusivamente dalle ore 9 alle 18 e riguarda tutti i veicoli Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 e tutti i mezzi diesel privi di filtro antiparticolato o con cilindrata uguale o superiore a 2.400 cc. Lo stop alla circolazione riguarda anche a ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1.

Queste misure sono applicate inizialmente solo all’interno dei viali della circonvallazione, mentre vengono allargate a tutto il territorio comunale se il superamento dei limiti si protrae oltre i sei giorni. “Come al solito monitoreremo costantemente la situazione – sottolinea Croattini – e se ci dovesse essere qualche evoluzione positiva, con l’arrivo di pioggia o vento, revocheremo subito il provvedimento. D’altra parte l’abbassamento degli standard qualitativi dell’aria è ormai un fenomeno tipico di questo periodo dell’anno a causa delle condizioni climatiche”. È questo il motivo che ha portato ai due superamenti dei livelli di pm10: dopo il primo sforamento registrato sabato 13 marzo, quando le centraline di piazzale Osoppo e di via Manzoni hanno fatto segnare rispettivamente un livello di 66 e 62 mg/m3, ieri i valori di pm10 hanno toccato quota 92 mg/m3 e 85 mg/m3.

Il nuovo Piano di Azione Comunale, che scatta dopo il terzo giorno consecutivo di superamento del valore limite, fissato in 50 mg/m3, di uno degli inquinanti accertato in almeno una delle due centraline (con il contemporaneo sforamento del superamento dell’80% del valore limite nell’altra), viene attuato a partire dal quarto giorno in assenza di previsioni meteorologiche che prevedano condizioni favorevoli alla dispersione dell’inquinante. Questi provvedimenti straordinari non vengono applicati né ai mezzi adibiti al trasporto pubblico (bus-taxi-autonoleggio con conducente) né ai veicoli a trazione elettrica o alimentati a idrogeno, a metano o a GPL. Inoltre, nei giorni in cui sono previsti provvedimenti di sospensione del traffico, è prevista anche la limitazione dell’esercizio degli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio, olio combustibile e a legna (tale divieto non viene applicato alle caldaie dotate di filtro antinquinamento). Questo provvedimento, dal quale sono esclusi gli edifici adibiti a ospedali, ricoveri, case di cura e assimilati nonché le strutture adibite a scuole materne e asili nido, consiste nella riduzione di 4 ore di utilizzo giornaliero (da 14 ore d’esercizio corrente a 10 ore di esercizio limitato) e comunque nel contenimento della temperatura interna degli edifici fino al massimo di 19°C (da 20°C).

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