“Promemoria” di Marco Travaglio al Carnera

Verso il tutto esaurito “Promemoria”, lo spettacolo che porterà venerdì 19 alle 21 sul piazzale del castello di Udine, al Carnera il giornalista e scrittore Marco Travaglio.Proseguono a ritmo serrato, infatti, le prevendite dei biglietti per quello che la critica nazionale ha già definito come un “fenomeno della stagione teatrale in corso” e che approderà anche nel capoluogo friulano per UdinEstate. Gli ultimi posti potranno essere acquistati fino a inizio spettacolo nella biglietteria allestita sul terrapieno di piazza Libertà a partire dalle 19 (nella mattinata, invece, al PuntoInforma di via Savorgnana 12 dalle 11 alle 13, telefoni 0432 414717/718). In caso di maltempo “Promemoria” si sposterà al palasport Carnera con inizio sempre alle 21, così come la biglietteria “serale” aperta anch’essa al Carnera dalle 19.
“La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più nulla. Si dice che la storia è maestra, ma nessuno impara mai niente”. Inizia con queste parole “Promemoria, 15 anni di storia italiana ai confini della realtà”, lo spettacolo che ha portato con successo il giornalista e scrittore Marco Travaglio nei teatri italiani, e che ora, dopo le ultime elezioni europee, arriva anche a Udine per uno dei più attesi appuntamenti di UdinEstate.
Nel lavoro sfilano i fatti e i protagonisti degli ultimi quindici anni di cronache italiane: Tangentopoli, le stragi di mafia, i ricatti incrociati della politica, l’attacco alla Costituzione. Un promemoria per non dimenticare, proposto da un giornalista che, come ha detto Indro Montanelli, “non uccide nessuno con il coltello, ma usa un’arma molto più raffinata e non perseguibile penalmente: l’archivio”. Lo spettacolo offre all’ascolto dello spettatore la lettura di documenti, connessioni, storie, citazioni di atti processuali, intercettazioni, interrogatori, e denuncia la corruzione morale e l’incapacità politica della classe dirigente.
Usando un linguaggio semplice e trasparente, “Promemoria” si presenta in forma di memorandum, suddiviso in sei quadri più un epilogo. Il percorso parte dalle ceneri della prima Repubblica, per arrivare sino ad oggi, dai sette milioni di tangenti a Mario Chiesa che innescarono Mani pulite, allo “stalliere mafioso” di Arcore, dalle spartizioni delle tangenti tra Dc, Psi, Pci e gli altri partiti, al rimpianto finale per gente onesta come Ambrosoli, Borsellino e Berlinguer. E proprio a Berlinguer è dedicato il finale dello spettacolo. Travaglio, infatti, riporta un estratto della celebre intervista a Eugenio Scalfari sulla questione morale del 28 luglio 1981. “Quale politico – racconta Travaglio – oggi sarebbe capace di parlare così? Forse è il caso di portarcelo, Berlinguer, nel Pantheon del Partito Democratico, anzi in tutti i Pantheon di tutti i partiti: perché, da morto, è molto più vivo di tanti morti viventi”.
Il teatro civile di Travaglio coniuga l’implacabile impegno giornalistico dell’autore con la musica, che intervalla le parti del testo. In questo debutto di palcoscenico il giornalista torinese si presenta nel ruolo di narratore, capace di calamitare su di sé l’attenzione del pubblico. Un Travaglio in scena non molto dissimile dal giornalista che il pubblico è abituato a vedere in televisione e che come sempre, usa la sua tagliente, feroce, ironia e quello stile corrosivo che sono ormai il tratto inconfondibile del suo lavoro.
Finora “Promemoria” ha incontrato un successo senza precedenti nelle piazze di tutta Italia: dovunque si sia fermato ha riempito i teatri e, laddove possibile, sono state aggiunte delle repliche straordinarie. Lo spettacolo, prodotto da Promo Music, si avvale del prezioso contributo musicale di Valentino Corvino, che insieme a Fabrizio Puglisi dà vita sul palco ad una sorta di dj set alternando la musica a documenti audio, con le voci di alcuni protagonisti come della scena politica, primo fra tutti Berlusconi. La regia teatrale è curata da Ruggero Cara.

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