Bearzi

PRONTO SOCCORSO: TELESCA, ASSISTENTI SALA A TS È ESEMPIO DA REPLICARE

Trieste, 6 apr – “E’ un esempio da replicare l’introduzione
delle assistenti di sala al pronto soccorso perché i dati sulla
sperimentazione all’ospedale di Cattinara ci danno ragione”.

E’ quanto ha rilevato l’assessore regionale alla Saluta Maria
Sandra Telesca commentando le valutazioni dei cittadini sul nuovo
servizio di ‘gestione attiva delle attese’ nel pronto soccorso
del nosocomio triestino, che è stato introdotto il 9 marzo del
2015.

Da un campione di 492 questionari compilati da cittadini
assistiti o dai loro accompagnatori presenti nella sala d’aspetto
dell’ospedale di Cattinara nei mesi di ottobre e novembre 2015 è
emerso che il 68 per cento degli interpellati considera il
servizio degli assistenti di sala molto utile (53 per cento) o
estremamente utile (15 per cento) e lo giudica, nel 71 per cento
dei casi, migliore rispetto alle aspettative.

Le assistenti di sala – sei tra infermiere professionali e
operatrici socio-assistenziali selezionate tra coloro che avevano
dimostrato una propensione alla sperimentazione – hanno il
compito di migliorare l’accoglienza e l’attesa degli assistiti
presenti nella Struttura complessa di pronto soccorso e dei loro
familiari, di fornire informazioni e supporto a chi attende la
visita e di rappresentare un anello di congiunzione tra la sala
di attesa e i medici e infermieri impegnati negli ambulatori. I
cittadini intervistati hanno valutato le capacità delle
assistenti, in una scala di voti da 1 a 5, con un giudizio
superiore ai 4 punti.

Il monitoraggio curato dagli psicologi Paolo Fusari e Michela
Mottica ha permesso di acquisire ulteriori riscontri sul pronto
soccorso triestino, grazie anche a 40 interviste dirette,
realizzate a novembre del 2015, dalle quali è emerso che i codici
di priorità dei pazienti interpellati erano per l’80 per cento
riferiti a codice bianco (40 per cento) e codice verde (40 per
cento) e che il 40 per cento delle persone interpellate aveva
almeno 70 anni. Anche in questo caso, in una scala da 5 a 10
sulla qualità del servizio degli assistenti di sala, il 65 per
cento degli intervistati ha espresso una valutazione pari all’8,7.

Nella conferenza stampa tenuta oggi dall’assessore Telesca e dal
commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera e dell’Azienda
per l’assistenza sanitaria n.1 “Triestina” Nicola Delli Quadri,
il direttore del pronto soccorso Walter Zalukar ha illustrato
altre migliorie che sono state introdotte nel servizio:
l’attivazione di un terzo ambulatorio grazie a un ampliamento del
lotto di medici e infermieri, l’applicazione di percorsi brevi
per lo smistamento dei pazienti, la guardia medica ortopedica
estesa a 24 ore su 24 (con copertura anche notturna) e
un’ambulanza dedicata al trasporto dei pazienti soli che vengono
dimessi o trasferiti in residenze sanitarie. L’insieme di queste
misure ha ottenuto lo scopo di abbattere i tempi di attesa,
soprattutto per i pazienti interessati dal codice verde (che
attesta un “urgenza differibile” e corrisponde ad assenza di
sintomi di gravità, per cui non si corrono gravi rischi).

Anche a fronte di un aumento di accessi al pronto soccorso di
Cattinara che si è registrato nel primo trimestre 2016 (210 al
giorno, rispetto ai 190 del primo trimestre 2015), la percentuale
di ricovero si è attestata al 20,8 per cento, rispetto al 23 per
cento del 2015, denotando quindi una maggior appropriatezza della
permanenza in ospedale.

“La riduzione dei ricoveri è un dato importante, vuol dire che
siamo sulla buona strada – ha commentato Telesca -. Ora quel
numero di accessi così elevato va aggredito e lo potremo fare con
la riorganizzazione della medicina territoriale e di famiglia”.
L’assessore ha rilevato, infine, come “i buoni risultati siano il
frutto di corrette allocazioni delle risorse e anche, come nel
caso del pronto soccorso di Cattinara, di un’efficiente ed
efficace organizzazione del servizio”.
ARC/PPH/EP

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