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Punto d’ascolto antimobbing a Udine

Il Punto d’ascolto di Udine nasce da un progetto in parternariato tra l’associazione Educaforum Aps e il Comune di Udine. Nel 2020 il Punto d’ascolto ha svolto l’attività di assistenza al cittadino sia in presenza che in remoto durante il lockdown. Si tratta di uno strumento che la Regione Friuli Venezia Giulia ha messo a disposizione gratuitamente per i cittadini in difficoltà che cercano soluzioni nei contesti e nell’ambito lavorativo. Il servizio offre supporto legale, medico del lavoro e psicologico con un gruppo di lavoro costituito da un’operatrice e un avvocato, da uno psicologo e da un medico del lavoro. L’accoglienza avviene previo appuntamento telefonico cui può seguire il colloquio, con garanzia di anonimato, sia in presenza che da remoto secondo le ordinanze in merito alle restrizioni per Covid-19. Nel 2020 i professionisti hanno fornito assistenza in presenza, telefonicamente, su skype e attraverso la piattaforma WhatsApp anche in conferenza con il sindacato. Tali strumenti hanno facilitato la comunicazione in un momento in cui gli spostamenti erano particolarmente difficili. 

I colloqui con i professionisti del team sono stati in totale 342, dei quali 238 per supporto legale, 93 per sostegno psicologico ed 11 per consulenza con il medico del lavoro. In totale le persone che hanno beneficiato del servizio del PdA nel 2020 sono state 108, delle quali 74 donne e 34 uomini tra nuovi e reiterati soggetti. Le categorie dei lavoratori in cui si trovano gli utenti provengono in parte dal pubblico impiego: Regione e Comune (15), Scuola e Sanità (15), forze armate (2) e dal settore privato (76),

Durante il periodo di restrizione per Covid-19 le problematiche portate alla attenzione sono state tantissime, con diverse motivazioni riguardanti la possibilità e la richiesta di “lavoro agile” all’azienda e cosa fare in caso di rifiuto, la fruizione delle ferie e dei permessi maturati di diritto per proteggersi dalla pandemia, il rientro al lavoro superando il mobbing creato dal datore di lavoro o dal proprio responsabile, la possibilità di difendersi dall’obbligo di lavoratore in “smart working” senza attività da svolgere, il controllo assillante delle lavoratrici in remoto tramite la piattaforma imposta dall’azienda e il controllo costante, opprimente e con pretesa di riscontri continui via mail con anche con venti interventi al giorno. Si tratta quindi di problematiche riguardanti atteggiamenti vessatori in ambito lavorativo, con controllo eccessivo al fine persecutorio o per specifica e demansionata assegnazione di compiti. 

“Il Comune di Udine – ha commentato il Sindaco Pietro Fontanini -, grazie alla Regione FVG, è vicino ai lavoratori in questo difficile momento. E non solo a quanti vedono messi a rischio i sacrifici fatti per mettere in piedi e gestire un’attività ma anche per coloro che sono costretti a subire soprusi e pressioni indebite da colleghi e responsabili. Invito quindi chi ne sia vittima a denunciare queste situazioni, anche sfruttando la possibilità di effettuare la segnalazione in forma anonima”.

“Non può che farmi piacere – ha aggiunto l’Assessore alle pari opportunità Elisa Asia Battaglia – che questo servizio si stia rivelando, come dimostrano i dati del 2020, uno strumento estremamente efficace nella tutela della lavoratrice e del lavoratore che, soprattuto in questa fase difficile per tutti, rischiano di essere esposti non solo all’ansia derivante dalla pandemia ma anche ad atteggiamenti scorretti da parte dei superiori o dei datori di lavoro. In questo modo noi intendiamo considerare non solo il lavoro come un diritto fondamentale del cittadino ma il lavoro in un ambiente sano un diritto fondamentale del lavoratore”.

“Il 2020 – ha sottolineato l’Avvocato Teresa Dennetta, coordinatrice del Punto d’Ascolto – è stato un anno impegnativo per tutte le vicende sociali che la pandemia ha generato. Abbiamo quindi ampliato l’orario di ascolto e di consulenza, per poter supportare al meglio tutte le situazioni di fragilità che purtroppo stanno emergendo nell’attuale momento storico”.

Il Punto di Ascolto è situato a Udine in Palazzo Belgrado ed è attivo il lunedì e mercoledì dalle 10:00 alle 18:00 e il giovedì dalle 10:00 alle 16:00. 

Le consulenze sono gratuite, riservate anche in anonimato, è possibile accedervi anche telefonicamente allo 0432 1272071 e via e-mail a: [email protected]

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