Bearzi

Catalana1
Andiamo in Spagna con il suo dessert più popolare. Ho diversi libri di cucina spagnola e in ognuno trovo delle ricette diverse per fare questa crema. Alla fine, come spesso accade, le taglio, aggiungo e cucio per arrivare a una ricetta che, a mio parere, si avvicina all’ideale crema catalana.
Per caramellare la crosta di zucchero tradizionalmente si usa il “ferro per cremar”; un disco di ghisa con un lungo manico, precedentemente arroventato su una fiamma. Trovo sia più pratico però, l’uso del cannello da pasticceria, quello per fare la crème brûllée, per intenderci. Si trova facilmente nei negozi di casalinghi con diversi misure e prezzi. Ho acquistato quello più piccolo ed economico e funziona alla grande. Non consiglierei di metterlo sotto il grill del forno perché così si scalderebbe anche la crema.

per 12 porzioni

1 l di latte intero
7 tuorli di uovo
150 gr di zucchero semolato
3 cucchiai colmi di maizena
la buccia di 2 limoni biologici
1 stecca di cannella
12 cucchiaini di zucchero di canna

Mettete a scaldare a fuoco basso il latte con metà dello zucchero semolato, la cannella e la buccia del limone. Deve solo sobbollire senza prendere il bollore.
Nel frattempo, mescolate con una frusta i tuorli con l’altra metà dello zucchero. Non serve montare il composto. Appena lo zucchero si è disciolto, unite e amalgamate la maizena.
Quando il latte sarà caldo, toglietelo dal fuoco. Versate (a filo) la metà al composto dei tuorli, mescolandolo di continuo con la frusta.
Riunite questa crema all’altra metà del latte caldo, che dovete avere ancora nella pentola, e rimettete sul fuoco, sempre a fiamma bassa.
Continuate a mescolare, con un cucchiaio di legno, fino a quando la crema si addensa e si creano delle grandi bolle.
Dividetela nelle 12 cocotte di terracotta (cazuelas) o di porcellana (con Ø di 12 cm) che avrete preparato e lasciate a raffreddare fino ad arrivare alla temperatura ambiente.
Coprite le cocotte con una pellicola e tenetele in frigorifero.
Al momento di servire, cospargete un cucchiaino di zucchero di canna su ogni porzione e “bruciate” con il cannello da pasticceria fino a quando si caramellizza.

Mi chiamo Theodora Hurustiati Poeradisastra, sono nata a Giacarta (Indonesia) 34 anni fa e nel 2002 il mio cuore mi ha portato fin qui, a Udine. La cucina mi ha incuriosita fin da piccola.
Inevitabilmente, in Italia questa passione ha preso sempre più piede e l’ho trasformata in un blog: puracucina.blogspot.com

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