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Quanto fruttano i Gratta e Vinci allo Stato ogni anno?

Il settore dei giochi è sicuramente uno di quei settori che negli ultimi anni non ha conosciuto crisi, ma il 2020 ha messo a dura prova anche questo. In particolare le difficoltà si sono avute però nelle sale da gioco e nei casinò tradizionali, poiché sono rimasti sostanzialmente chiusi per la maggior parte del 2020. Fiorente è invece il settore dei giochi online e quello dei Gratta e Vinci (sia fisici che online) che si trovano anche nelle normali tabaccherie, attività che sono sempre rimaste aperte.

I Gratta e Vinci nel nostro Paese sono uno dei vizi più diffusi parlando di giochi, e se li concedono infatti ogni tanto anche coloro che di fatto non giocano mai d’azzardo. Sono un prodotto che permette infatti di divertirsi anche solo ogni tanto senza dover conoscere oggettivamente alcun gioco. C’è chi li compra per sé, ma anche come piccolo omaggio per altri, come si trattasse quasi di un portafortuna.

Un gioco che attira e piace: il “Gratta Gratta” Mania

Ad attirare, oltre alla modalità di gioco divertente dei Gratta e Vinci, sono ovviamente le grandi cifre messe in palio, indicate a grandi numeri sui biglietti stessi, i nomi ridondanti, le grafiche divertenti e colorate, che sono replicate identiche e a volte anche migliorate sui siti di giochi online. Al Gratta e Vinci online è possibile giocare sia da pc che comodamente da cellulare: se ti piacciono i Gratta e Vinci e preferisci giocare da smartphone, puoi provare l’app Winorama.

Di tipi di Gratta e Vinci ce ne sono molti, cambiano per tipo di gioco e per importo: si può dire che oggi ce ne sono davvero per tutte le tasche: si va dai Gratta e Vinci da 2 euro a quelli da 20 euro. In Italia il gioco è un must e infatti è nello Stivale che si producono 1/5 dei biglietti di tutto il mondo, un primato incredibile.

Secondo quanto dicono i dati statistici, solo uno su tre premi supera di fatto il costo del biglietto. Una percentuale di vincita quindi a sfavore, ben dichiarata per iscritto sul portale del Monopolio tra l’altro, che però sembra non far demordere i giocatori. Qualche super fortunato infatti c’è e la cosa fa sempre clamore. Una delle ultime chiacchierate vittorie è senza dubbio la mega vincita del maxi miliardario.

“Lo Stato dà, lo Stato prende”

Uno dei quesiti diffusi sul gioco d’azzardo, è quanto lo Stato ci guadagni dal settore. Se da un lato, infatti, assistiamo ad una continua presa di posizione contro lo stesso, al fine di limitare la ludopatia, dall’altro si sa molto bene che allunga la mano per raccogliere le tasse dovute che finiranno nell’erario. La tassazione in Italia sul settore dei giochi è quella più elevata di tutta Europa: è il doppio rispetto all’Inghilterra e alla Francia e 4 volte rispetto alla Germania.

Nel 2019, per andare a guardare un anno “normale”, in Italia si è giocato per 110,54 miliardi di euro di cui 11,4 miliardi sono finiti nelle casse statali. 9 miliardi circa di euro (12,4% del totale) provengono dalle Lotterie in cui sono inclusi i Gratta e Vinci (come lotterie istantanee). Numeri non da poco, come si può ben capire, che fanno la differenza sicuramente nei conti dello Stato. Il 2020, infatti, anno in cui si è giocato in generale di meno, l’erario ha perso oltre 4 miliardi di euro.

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