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Referendum nucleare: a Udine costituito il comitato per il SI’

nucleareIn vista del referendum sul nucleare  del prossimo 12 e 13 giugno a Udine si è costituito il comitato per il sì. Votando sì si esprimerà la propria contrarietà al ritorno al nucleare in Italia.L’incidente nucleare di Fukushima segna un punto di svolta per l’energia atomica. Se fino ad ora molti cittadini sono stati tratti in inganno dai sostenitori del nucleare, secondo i quali le centrali atomiche sono sicure, quanto sta accadendo in Giappone è la drammatica conferma che non esiste il nucleare a prova di incidenti.
Anche in FVG i cittadini non saranno più disposti ad accettare un simile rischio e lo dimostreranno recandosi alle urne per votare Sì contro il programma nucleare del Governo.
Il Comitato denuncia anche la pervicace e incomprensibile insistenza del Presidente Tondo che freme per avventurarsi nel potenziamento della centrale nucleare di Krsko, un impianto già oggi potenziamente pericoloso in relazione al quale, dichiarano i promotori del Comitato, bisogna al contrario fare il possibile affinchè venga chiuso.
La centrale giapponese, dalla quale sta continuando a fuoriuscire materiale radioattivo, era stata progettata con tutti i più avanzati sistemi di sicurezza e avrebbe dovuto resistere a terremoti di qualunque entità, come sostenevano fino a ieri i nuclearisti. Eppure la tragedia in corso è immane e inarginabile. Le conseguenze saranno enormi e non ci sono strumenti di alcun tipo per fare fronte all’emergenza sanitaria già in atto. Non c’è bisogno di aggiungere altro all’evidenza, ma dobbiamo riflettere attentamente nel valutare e definire ‘sicure’ le centrali che si vorrebbero costruire in Italia, paese a rischio sismico e idrogeologico, dove non è in alcun modo possibile garantire la stabilità e la sicurezza di impianti così pericolosi.
Le associazioni che formano il comitato hanno poi sottolineato che, nonostante una massiccia campagna di disinformazione, il nucleare resta costoso, continua ad essere insicuro e a mettere a rischio la salute e l’ambiente, senza liberare l’Italia dalla dipendenza energetica (l’uranio si deve importare). Le stime più recenti fatte negli USA dimostrano che al 2020 il costo del kilowattora nucleare da nuovi impianti sarà del 75% maggiore di quello del  gas e del 27% dell’ eolico.
In conclusione si è sostenuto che abbracciare la via del nucleare per produrre energia elettrica, vuol dire caricarsi sulle spalle un rischio imprevedibile e sulle future generazioni un’eredità insostenibile ed oscuro. Tanto più che l’alternativa già esiste: i MW installatati in questi anni in Italia con fotovoltaico ed eolico, sommati a quelli risparmiati grazie al grande successo della detrazione fiscale del 55% per interventi di riqualificazione energetica negli edifici, corrispondono alla potenza di tre centrali nucleari come quelle che si vorrebbero costruire in Italia (EPR da 1.600MW).
Il Comitato darà ora origine a gruppi territoriali che, in stretta collaborazione con il Comitato per l’acqua pubblica, organizzeranno iniziative diffuse in tutto il FVG, in modo da respingere definitivamente il tentativo di riportare il nucleare in Italia.

COMITATO REFERENDARIO DEL FVG “VOTA SÌ PER FERMARE IL NUCLEARE”

Legambiente FVG, Amici della Terra Udine, Arci Udine, Arci Servizio Civile, Centro ricerca sulla Pace IRENE Università di Udine, Comitato Danilo Dolci, Comitato festeggiamenti Cussignacco, Comitato NO SMOG Vilesse, Coordinamento Donne Trieste, ECOTURISMO FVG, Coordinamento  Ecodem Pordenone, Azienda Idea Solare, Italia Nostra, LIPU FVG, Movimento Mont, Parco Rurale Alture di Polazzo,  Radio Onde Furlane, Rete Attiva Monfalcone,  Soci Banca etica, WWF FVG, Ya Basta
Enrico Pizza – Assessore del Comune di Udine, Lorenzo Croattini – Assessore del Comune di Udine,
Comune di Tramonti di Sotto, Roberto Antonaz – Consigliere regionale, Giorgio Brandolin – Consigliere regionale,   Gianfranco Pizzolitto – Sindaco di Monfalcone, Maurizio Rozza – Consigliere Comune di Duino Aurisina, Federico Portello – Coordinatore Forum & Energia Partito Democratico, Andrea Lerussi – Partito Democratico Provinciale di Udine

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