RICERCA: PANARITI, COLLABORAZIONE ELETTRA SINCROTRONE CON INDIA

Udine, 20 ott – “Tra il centro di ricerca Elettra Sincrotrone
Trieste e l’India è stato siglato un importante accordo: le due
nuove stazioni sperimentali inaugurate oggi si occuperanno di
nuovi materiali, farmaceutica e biotecnologie e consolideranno
ancor di più la collaborazione scientifica con il Paese dell’Asia
meridionale”.

Lo ha sottolineato l’assessore alla Ricerca del Friuli Venezia
Giulia, Loredana Panariti, partecipando oggi alla cerimonia
inaugurale delle due linee di luce, aperta con l’intervento del
presidente e amministratore delegato del centro, Alfonso
Franciosi.

Nell’occasione, Panariti ha ricordato come “la Regione Friuli
Venezia Giulia abbia siglato con il ministero dell’Università e
della Ricerca e con la Farnesina un protocollo che va nella
direzione di rafforzare tutte le relazioni nazionali e
internazionali per valorizzare il nostro sistema di ricerca”.

“Siamo quindi molto soddisfatti – ha aggiunto – che la Regione,
grazie anche a Sincrotrone e con gli investimenti che sta facendo
nella ricerca e innovazione, stia all’interno di questo percorso
di collaborazione con Paesi extraeuropei importanti come l’India
che sta vivendo una grande fase di espansione economica e
tecnologica”.

Xpress e XRD2, questi i nomi delle nuove linee di luce di
Elettra, sono state cofinanziate dal governo indiano tramite il
Dipartimento di Scienza e Tecnologia (DST) di Nuova Delhi.

L’accesso di ricercatori indiani a Elettra è stato inoltre
finanziato in questi anni congiuntamente dal ministero degli
Affari esteri e della Collaborazione internazionale (Maeci)
italiano e dal suddetto Dipartimento indiano, nell’ambito del
Programma esecutivo per i progetti di grande rilevanza
Italia-India e dall’International Center for Theoretical Physics
dell’Unesco.

La linea di luce Xpress è stata costruita per studiare la
struttura dei materiali in condizioni di alta pressione e
utilizza la tecnica di diffrazione di raggi X su campioni
sottoposti all’azione di presse a diamante che possono
raggiungere pressioni superiori alle 500.000 atmosfere.

I principali ambiti di ricerca e di applicazione sono la sintesi
di nuovi composti, come ceramiche o leghe, la mineralogia, la
geofisica, lo studio delle proprietà dei materiali.
La linea di luce XRD2 è invece dedicata alla determinazione della
struttura delle proteine e delle macromolecole biologiche con
applicazioni in biologia, medicina, farmaceutica e biotecnologie.

Come le altre linee di luce di Elettra, costruite e gestite in
collaborazione con enti internazionali (dall’Agenzia
Internazionale per l’energia atomica all’Università tecnica di
Graz, sino all’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca), le
due nuove linee saranno accessibili sia agli utenti indiani, sia
agli utenti italiani e internazionali, in base alla qualità
scientifica del progetto di ricerca proposto e alle sue possibili
ricadute, secondo il sistema di “peer-review”.

L’avvio di Xpress e XRD2 rientra in un contesto di già
consolidata collaborazione fra Elettra Sincrotrone Trieste e
diversi gruppi di ricerca indiani, nata nel 1998 e cresciuta fino
alla decisione del governo di Nuova Delhi, nel 2010, di
partecipare alla costruzione delle due linee di luce con un
finanziamento erogato dal DST tramite l’IIS-Bangalore, sotto la
responsabilità del prof. Ashutosh Sarma, presente oggi
all’inaugurazione assieme al capo unità per la Cooperazione
scientifica del Maeci, Fabrizio Nicoletti.
ARC/EP/fc

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