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Rigassificatore: il ministro spinge per il sì, la regione nicchia, Cosolini no

gas natura 558“Il Governo del Friuli Venezia Giulia non è contrario al rigassificatore ma desidera verificarne l’impatto sull’ambiente e sulla sicurezza dei cittadini, oltre che sulla possibilità di positive ricadute economiche ed occupazionali”.
A latere della presentazione dei progetti per la riqualificazione di Duino e della Costa dei Barbari l’ha dichiarato oggi il vicepresidente della Regione Luca Ciriani, affermando “mi piacerebbe che su questa questione si avviasse un colloquio non pregiudiziale e responsabile tra Governo nazionale, Provincia, Comune e Regione, in maniera da evitare contrapposizioni ideologiche o strumentalizzazioni politiche”.
L’argomento è stato affrontato anche dal ministro per l’Ambiente Corrado Clini, il quale ha rilevato che il problema non è la valutazione di impatto ambientale, già fatta, ma la posizione degli Enti locali, l’eventuale compatibilità del rigassificatore con le altre strutture in ambito portuale e con la navigazione e la posizione della Slovenia, la quale ritiene che la sua costruzione in un ambito come quello del golfo di Trieste debba essere oggetto di valutazione transnazionale.
Clini ha auspicato la chiusura tra ministero, Regione, Comune e Provincia di un accordo di programma che negli anni “ha subito 14 versioni” e si è detto disposto ad avviare un dialogo con Slovenia e Croazia in cui si parli del rigassificatore ma anche del porto di Capodistria e di altre strutture che insistono sull’Alto Adriatico.
“Il rigassificatore è un tema di interesse nazionale – ha continuato Ciriani – e sarebbe bene tutti si assumessero la responsabilità di decidere a mente fredda e non sulla base di un impulso emotivo o di possibili vantaggi di carattere locale o elettorale; inoltre vorrei chiedere al sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, che a suo tempo era favorevole alla realizzazione di questa struttura ed ora si dichiara contrario, “cos’è successo per farti cambiare idea?”.

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