Rio 2016: Salto in alto, Alessia Trost 5° Desiree Rossit 16°

trost rio

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Le due atlete friulane hanno dato battaglia per una medaglia, contro 15 avversarie. A spuntarla è stata la spagnola Beitia. Nulla da fare quindi per le azzurre. Sfiora il podio la Trost giunta 5^ con 1,93.

Alessia Trost salta 1.93 al 1° tentativo  ma si ferma dopo 3 salti sbagliati non superando l’altezza di 1.97

“E’ stata una progressione tosta. Ha fatto strage tra 1.93 e 1.97. Mi sono presentata qui con 1.94. Non si fanno i miracoli, ho provato a fare 1.97, c’è l’ho messa tutta. E’ stata una sensazione bellissima. Sono contenta. Quest’ultimo mese prima di arrivare a questa gara è stata una follia nella mia testa. Mi sono voluto divertire, mi sono emozionata molto. E’ andata bene. Un po mi vergogno di essere arrivata 5° con 1.93 però le gare bisogna farle e sono contenta di esserci stata. Qui c’è un’atmosfera incredibile!”

 

ALESSIA SU Facebook: Non è stato facile arrivare fino a qui, ma ne è valsa decisamente la pena: lo sport é davvero magia ???????????? appena recupero le forze, voglio tirare le somme e ringraziare alcune persone

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Desirée Rossit non riesce a superare l’asticella posizionata a 1.93 e si posiziona 16° con la misura di 1.88

“E’ andata male,  pensavo meglio rispetto alla qualificazione. Mi sono agitata con tutta questa folla, è stato difficile. Andiamo a casa a migliorare , stacchiamo un pochettino e poi ripartiamo

 

Desiree su Facebok: Ed eccoci qua.. a fine stagione agonistica.. che dire:
È stato un anno travagliato, iniziato con delle indoor che non mi davano nessuna soddisfazione da farmi pensare di finire la mia stagione così,evitandomi altri dispiaceri futuri,ma così non ho fatto, la stagione outdoor mi ha invece fatto meravigliare,son migliorata 8cm in un anno e questo mi ha portato a realizzare il sogno di ogni atleta, le olimpiadi, 4 mesi dove dal nulla mi son trovata nell’olimpo.. un esperienza unica, un agitazione difficile da controllare specialmente ad una prima esperienza.
La qualifica passata, il sogno di una finale olimpica, mi rammarico molto di come sia finita, un pò il panico un pò l’agitazione e mille altre emozioni contrastanti.
Questa esperienza mi ha fatta crescere e da qua mettiamo un punto per un nuovo inizio.
Voglio ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine in questi momenti.
Tutte le persone che hanno creduto in me.
Grazie al mio coach in prestito Giuliano Corradi ????
Al mio Coach: Gianfranco Chessaa che spero di aver reso fiero di me , di avergli portato una gioia in questo momento non facile..????anche se distante per me eri presente qua!
Valter Bertolili.. una persona stupenda,un allenatore,un amico,psicologo???? e adoratore delle mie caviglie????????

 

 

salto clasifica

 

Alessia Trost, 23 anni di Pordenone e Desirée Rossit, 22 anni, di Udine, si sono qualificate per la finale del salto in alto.

Alessia: “Rispetto ai primi salti ho ridotto la velocità di stacco trovando l’assetto giusto. Preziosi i consigli non tecnici di Gianmarco Tamberi che mi ha raccomandato di scendere in pedana divertendomi. In finale possiamo giocarcela”.

Rossit: “Ho cercato di controllare il nervosismo, durante le staffette c’era confusione e concentrarsi era difficile. Non ho nessuna pressione, sento che farò una bella finale”.

 

 

Alessia Trost

Alessia Trost

 

 

Desiree Rossit

Desiree Rossit (afp)

Photos: Reuters

 

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