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Riparte l’edilizia: riattivato il 60% dei cantieri

Riparte l’edilizia e riaprono i cantieri in Friuli. Il Consiglio direttivo dei costruttori edili di Ance Udine, riunitosi in videoconferenza, ha fatto il punto circa la ripresa delle attività del comparto a seguito dell’ultimo Decreto governativo che ha autorizzato la ripresa delle attività edilizie nelle svariate tipologie.

Come riferisce l’ingegnere Angela Martina, presidente di Ance Udine, dal 4 maggio circa il 60% dei cantieri è stato riattivato, altri lo saranno a breve. “Ciò è stato possibile – spiega la presidente – anche grazie alla stesura dei Protocolli per la sicurezza anti covid-19 già predisposti per tempo ed alle dotazioni dei dispositivi per la sicurezza individuali e collettivi che ciascuna azienda ha provveduto ad attuare”.

Angela Martina sottolinea che “Ance Udine si è opportunamente organizzata tramite convenzioni e gruppi di acquisto per agevolare le aziende a soddisfare le necessità legate alla sicurezza dei lavori”.

Il Gruppo dei costruttori ha anche apprezzato le recenti dichiarazioni di Alex Luci, capogruppo delle aziende facenti parte del Gruppo materiali da costruzione di Confindustria Udine, che ha proposto di attivare una filiera “friulana” di fornitori e di imprese per sostenere l’economia della nostra regione. In tal senso Angela Martina ricorda le proposte già formulate dai costruttori edili in sede regionale di favorire le imprese del Friuli Venezia Giulia nell’attuazione dei programmi finanziati con fondi regionali.

“Mai come in questo momento è necessaria una solidarietà ed una unità di intenti – conferma Martina – tutti devono remare nella stessa direzione per favorire una ripresa che sia la più celere e duratura possibile. Gli strumenti ci sono, basta solo attuarli, come ad esempio le linee guida regionali sulle procedure negoziate. Eppure sussistono ancora esempi ove Amministrazioni pubbliche, anche di rilievo, in questi giorni hanno avviato procedure aperte anche per ridotti importi contravvenendo alle direttive regionali”.

“In tempi di coronavirus – conclude la presidente di Ance Udine – le precauzioni da adottare non sono solo i DPI aziendali e l’adozione dei Protocolli sulla sicurezza, ma sono anche le opportune procedure amministrative da attuare nei singoli contratti e nelle singole commesse”.

Il comparto edile nella provincia di Udine, in base ai dati elaborati dalla Cassa Edile di Udine, conta attualmente 726 imprese e 4.000 addetti. Nello stesso periodo del 2019, il numero dei lavoratori iscritti erano di 3.814 su un identico numero di imprese.

Il valore aggiunto del comparto delle costruzioni in FVG, sulla base delle analisi dell’Ufficio studi di Confindustria Udine su dati Prometeia, dopo aver registrato nel 2019 una crescita del +1,3%, potrebbe registrare quest’anno un crollo del -12,9%. Nel 2021 è previsto un rimbalzo solo parziale, +3,0%. L’occupazione nel 2020 potrebbe subire un calo del -4,8%.

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