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Gradisca: ripresa la protesta sui tetti del CIE, domani convegno ad Aiello

“CIE: se lo conosci lo eviti”: mentre sui tetti del Centro di Gradisca è ripresa in queste ore la protesta dei trattenuti , al convegno di domenica, ad Aiello del Friuli, Serena Pellegrino riferirà della risposta del Governo all’interpellanza urgente, presentata da SEL il 20 agosto, sul Cie di Gradisca d’Isonzo.

“La struttura del CIE, come risulta dall’indagine realizzata tra il febbraio 2012 e il febbraio 2013 da Medici per i diritti umani (MEDU), è sempre più drammaticamente equiparata a quella dei lager.”: è questa una delle affermazioni presentate, il 20 settembre, alla Camera dei deputati, dall’on Serena Pellegrino (Sel) a commento della risposta del Ministero degli Interni all’interpellanza urgente sulla situazione del Cie di Gradisca d’Isonzo. Situazione che in queste ore è ancora una volta divenuta critica, con la protesta delle persone trattenute al Centro, salite sui tetti dell’edificio.
Pellegrino, l’altro giorno in aula, ha anche ribadito come il prolungamento della permanenza in tali strutture ” sia dovuto anche all’atteggiamento di noncuranza da parte di Ambasciate e Consolati dei Paesi d’origine che impiegano troppi mesi per esaminare le pratiche: ma non è ammissibile che queste persone vivano in uno stato di detenzione, perché di questo si tratta, non in conseguenza di reati commessi ma alla loro sola presenza irregolare sul territorio italiano. Inoltre il fatto che la legge non permetta l’identificazione all’interno delle carceri è un fattore estremamente aggravante che va a ingrossare le fila degli immigrati irregolari.”
Se ne riparlerà, di questi e degli altri argomenti che hanno costituito l’ossatura della risposta del Governo all’interpellanza di cui Pellegrino è stata promotrice, durante il convegno “CIE: se lo conosci lo chiudi. Nuove politiche per l’accoglienza e l’immigrazione”, organizzato per domenica pomeriggio, con inizio alle 18, ad Aiello del Friuli, museo della Civiltà Contadina, nell’ambito de “La festa giusta” di Sel Friuli Venezia Giulia. L’incontro fornirà l’occasione per analizzare anche le prospettive che si delineano dopo la condivisione del Governo su alcuni principi di fondo e sulle iniziative parlamentari che dovranno essere avviate per la revisione della legge Bossi – Fini : “non solo – ha detto Pellegrino ai colleghi parlamentari – perché uno degli autori oggi la rinnega, ma perché, se ci vogliamo ancora considerare uno Stato di diritto, un Paese all’avanguardia nella tutela dei diritti umani, dobbiamo sgombrare il campo da leggi inqualificabili come questa di cui stiamo discutendo.”
Insieme a Serena Pellegrino, porteranno la loro esperienza diretta di conoscenza del Cie di Gradisca Andrea Bellavite, presidente del Forum Cultura di Gorizia, Genni Fabrizio, presidente di Tenda per la pace e i diritti, Armando Schiavone, consigliere di Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, Matteo Negrari, assessore del Comune di Staranzano.

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