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RIS. FORESTALI: IN FVG LA PRIMA CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ BIOMASSPLUS

Udine, 30 maggio – Una soluzione a favore della tutela dell’ambiente e a difesa del consumatore, ma anche uno strumento che agisce contro l’economia sommersa: sono le caratteristiche principali di Biomass Plus, il Certificato studiato dall’Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL) per la legna da ardere e il cippato.

La presentazione si è tenuta oggi nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia a Udine, alla presenza – tra gli altri – dell’assessore regionale alle Risorse agricole e forestali Cristiano Shaurli e di Giorgio Zanin, membro della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati.

La scelta del capoluogo friulano quale sede dell’evento non è stata casuale, visto che il primo Certificato Biomass Plus in Italia è stato ottenuto proprio da un’azienda con sede a Udine, il che secondo l’assessore è un motivo d’orgoglio per il Friuli Venezia Giulia.

Biomass Plus è nella fattispecie un’ulteriore garanzia di qualità che interessa la filiera di produzione del legno da ardere. Pertanto, come ha spiegato il direttore generale di AIEL Marino Berton, il controllo è effettuato “dal bosco al camino”. Tale precisa verifica permette di ottenere più obiettivi: la tracciabilità del materiale, la sostenibilità ambientale del prodotto, la sua qualità generale e la possibilità di scelta consapevole del cittadino.

Lo schema di certificazione elaborato da AIEL, ha sottolineato l’assessore, è funzionale alle politiche dell’Amministrazione regionale che punta a un prelievo legnoso moderno e sostenibile. Va ricordato, infatti, che la Regione Friuli Venezia Giulia quest’anno è stata promotrice dell’Accordo interregionale sul prelievo legnoso che punta a dare un sostegno all’economia del settore agendo sul prelievo del legno e rispondendo alle esigenze ambientali e allo sviluppo sostenibile dei territori.

Per il Friuli Venezia Giulia, in particolare, si tratta di un aspetto cruciale, poiché il territorio regionale è per il 40 % coperto da foreste. Secondo le statistiche, dal loro accrescimento annuo il prelievo di legno è attualmente pari al 15 %. Dai dati statistici, inoltre, emerge che in regione la legna è l’unica fonte di calore per il 9% della popolazione, mentre quasi un quinto delle famiglie usa i prodotti del legno come integrazione ad altri tipi di combustibile.

Di fronte a questi dati, tuttavia, il Certificato di qualità non ha solo una valenza economica e ambientale. Come ha spiegato Zanin, infatti, la certificazione è anche un modo per incentivare le aziende ad agire secondo i principi di legalità. In tal modo l’economia in nero si riduce, non solo nell’interesse dello Stato ma anche, o soprattutto, per il bene del cittadino che ha modo di acquistare un prodotto di qualità.

A tal proposito l’assessore ha dichiarato che la Regione non intende limitarsi alla sola educazione del consumatore, ma intende promuovere anche dei percorsi di formazione per i produttori.

ARC/PV/EP

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